La fabbrica abusiva di sigarette: «Oltre 5.000 mila metri quadrati e macchinari all'avanguardia»
Jun 13, 2026•Channel
AI Analysis
Data from YouTube Data API v3•Updated Just now
Video Overview
Video Details
Published1 month ago
Duration4:26
Video ID13jYYFd3RCg
Languageit
CategoryNews & Politics
PrivacyPublic
Made for KidsNo
Video TypeRegular Video
Performance Metrics
Views581
Likes7
Comments1
Engagement Rate1.38%
Likes per 100 views1.20
Comments per 1K views1.72
Video Tags
Description
Secondo gli inquirenti (anche della Direzione nazionale antimafia) e alla Procura europea le sigarette «Winston Blue» sarebbero state destinate ai mercati del Nord Europa.
Guarda il video su Corriere: https://video.corrieredibologna.corriere.it/il-video-della-fabbrica-abusiva-di-sigarette-oltre-5-000-mila-metri-quadrati-e-macchinari-all-avanguardia/36ea8a9f-a0e9-4704-8cbe-0643af6afxlk
Una «vera e propria attività economica, ma destinata ad una produzione criminale». Così il procuratore capo di Reggio Emilia, Calogero Gaetano Paci, definisce la «fabbrica» abusiva per la produzione di sigarette scoperta dalla Guardia di Finanza nella zona industriale del villaggio Crostolo, alle porte della città. Un opificio «fantasma» allocato in un capannone di oltre 5.000 mila metri quadri e dotato di macchinari all'avanguardia, in grado di produrre circa 40 milioni di sigarette al mese, più di 1 milione al giorno. Secondo gli inquirenti reggiani, che hanno segnalato l'inchiesta anche alla Direzione nazionale antimafia e alla Procura europea le «bionde», confezionate in pacchetti contraffatti del marchio «Winston Blue» sarebbero state destinate ai mercati del Nord Europa. In particolare gli uomini delle Fiamme Gialle del Comando provinciale (nell'ambito dell'operazione "Regola") hanno eseguito nei giorni scorsi 4 misure cautelari. Tra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere figurano due figure apicali del presunto sodalizio: il capo, un cittadino polacco e il cosiddetto «fornitore» della materia prima, il tabacco trinciato, cioè un cittadino italiano residente all'estero titolare di una regolare società di diritto tedesco. Come spiegato dal procuratore, proprio nella commistione di operazioni legali con altre illecite sta infatti la «raffinatezza» del metodo utilizzato dall'organizzazione. Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, infatti, il tabacco veniva acquistato in modo del tutto legittimo da Paesi esteri e, una volta divenuto «unionale» si allargavano le maglie dei controlli nel passaggio tra i vari stati dell'Ue.