7 Marzo Vangelo del Giorno Commento Benedizione ☩ Liturgia della Parola

Mar 6, 2026Channel
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*VANGELO con Commento e Benedizione.* Vangelo del giorno Sabato 7 marzo 2026 Audio Vangelo di oggi in italiano con commento di https://www.youtube.com/@fraStefano Liturgia della Parola di oggi, dal Vangelo secondo Luca Gloria a te o Signore Lc 15, 1-3. 11-32 In quel tempo, si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: "Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta". Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: "Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati". Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: "Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio". Ma il padre disse ai servi: "Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: "Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo". Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: "Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso". Gli rispose il padre: "Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato"». Parola del Signore Lode a te o Cristo C’è una parabola che conosciamo bene: quella del figliol prodigo che si allontana, spreca tutto, tocca il fondo e solo allora rientra in sé e torna alla casa del Padre. E Gesù racconta questa parabola non solo per i peccatori ma anche per i santi. Pensiamo a sant’Agostino. È stato un uomo brillante, inquieto, assetato di verità. Eppure, per anni ha cercato la felicità lontano da Dio. Ha amato il successo, il piacere, il riconoscimento. Sapeva parlare bene di Dio, ma non riusciva ancora a consegnargli il cuore. Non è tornato indietro subito. Ha continuato, ha insistito, finché dentro di sé ha sentito il vuoto, la stanchezza, l’insoddisfazione profonda. Ha toccato il fondo, non tanto moralmente, ma interiormente: si è accorto che stava vivendo senza pace. È lì che Agostino assomiglia al figlio minore: quando non ha più appigli, quando non può più ingannarsi, quando smette di giustificarsi. È allora che Dio può agire. Non con rimproveri, ma con una voce che lo chiama: “Torna”. E quando Agostino torna, scopre un Padre che non umilia, non rinfaccia, non chiede spiegazioni. Lo accoglie. Questa parabola ci dice una cosa semplice e liberante: anche se ci siamo allontanati, anche se abbiamo sbagliato strada, anche se siamo stanchi di noi stessi, non è mai troppo tardi. Toccare il fondo non è la fine. Può essere l’inizio. Perché Dio ci sta aspettando. E quando torniamo, Lui ci corre incontro e ci abbraccia. Unisciti a noi per un cammino di fede e preghiera comunitario. 👍🏻 *CONDIVIDI! e COMMENTA* GRAZIE MILLE !!! 🔴ISCRIVITI: https://www.youtube.com/@fraStefano/?sub_confirmation=1 Per accedere facilmente a questo canale puoi utilizzare la pagina: https://www.frastefano.com Ulteriori proposte: https://www.youtube.com/@fraStefanoCLIPS Fra Stefano su WhatsApp: https://whatsapp.com/channel/0029Vb0vwKH2ZjCpSZLXMN0u 🎯 Questo video è senza sponsorizzazioni. 💬 Ogni riferimento è spontaneo e non commerciale. 👦 Contenuto adatto a tutti, rispettoso e positivo. 📢 Responsabilità editoriale: Stefano Bordignon

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