Perché crolli al km 26 in maratona? Colpa della deriva cardiaca (e del costo cardiaco)
Nov 1, 2025•Channel
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Published8 months ago
Duration1:05
Video ID2I0wxXYL64I
Languageit
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Avete mai notato che il crollo in maratona arriva spesso dopo il 26° km? Non è “solo” stanchezza: è il cuore che diventa inefficiente. Uno studio su 280 runner di Parigi e Berlino ha mostrato che il 77% rallenta proprio lì: la velocità scende mentre la frequenza cardiaca sale.
La fisiologa Véronique Billat lo spiega con il costo cardiaco: quanti battiti “paghi” per la velocità che stai tenendo (FC / velocità). Se questo indice esplode, la performance crolla.
Ok, contano anche potenza lipidica, allenamenti, economia di corsa, scarpe in carbonio… ma monitorare il costo cardiaco ti dice subito se stai gestendo bene il passo e se la deriva cardiaca ti porterà a “sbattere” dopo la mezza.
Consiglio pratico: punta a mantenere il costo cardiaco stabile nei lunghi e nei progressivi; se sale troppo presto, rivedi ritmo, rifornimenti e gestione del caldo. Good luck!
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