Chiesa di San Michele arcangelo di Nugareto
Jan 18, 2026•Channel
AI Analysis
Data from YouTube Data API v3•Updated Just now
Video Overview
Video Details
Published5 months ago
Duration6:56
Video ID2VhMjYkfdT4
Languageit
CategoryTravel & Events
PrivacyPublic
Made for KidsNo
Video TypeRegular Video
Performance Metrics
Views155
Likes18
Comments0
Engagement Rate11.61%
Likes per 100 views11.61
Comments per 1K views0.00
Video Tags
Description
Ex chiesa di San Michele Arcangelo di Nugareto, alias "Villa Samantha.
Ad un primo sguardo riesce difficile comprendere di che tipo di edificio si tratti. L'ex chiesa di San Michele Arcangelo di Nugareto, piccola frazione di Sasso Marconi (BO), è una costruzione posizionata su un'altura e dotata di una torre, visibilmente sottoposta a maneggiamenti architettonici ridondanti ed invasivi. Molti la conoscono come "Villa Samantha", ma il nome è improprio e la vera Villa Samantha nulla c'entra con questo luogo.
La parrocchia di San Michele Arcangelo di Nugareto viene nominata per la prima volta nel 1290 in un documento esistente nell'Archivio dei frati di San Francesco in Bologna. La storia ricorda che questo luogo, benché sprovvisto di rocche e forti mura, fosse noto fin dall'antichità per essere stato il luogo d'origine o di residenza di esponenti di importanti famiglie che ebbero onorevoli incarichi nella società. La più antica memoria storica di questa parrocchia è la fusione di una campana del peso di 300 libbre pari a circa 100 kg, eseguita nell’anno 1367.
Nel XVI secolo, si annotano alcune contrattazioni (contratti di vendite, permute o acquisti) condotti dai Rettori della parrocchia o dalle istituzioni comunali a prezzi irrisori, che denotano una certa sconsideratezza nella gestione di terreni che, per quanto difficili da raggiungere, erano in gran parte di ottima qualità. Nel 1750 la chiesa e la canonica erano ridotte in uno stato rovinoso: mancavano il campanile e altre pertinenze non meno importanti che servivano al culto. Pertanto, nel 1751, Don Giacomo Michele Farnetti fece ingrandire di un terzo la canonica a sue totali spese. Seguirono nel 1755, l'erezione del campanile, nel 1757 la costruzione della cappella maggiore, e successivamente l'innalzamento dei muri per la formazione del coperto a volta. Alle spese parteciparono il parroco, 200 fedeli e l’Arcivescovo di Bologna Cardinale Malvezzi. Il campanile, dotato di tre campane, fu terminato nel 1766, quando era parroco Don Domenico Biagi succeduto a Don Farnetti. I lavori furono eseguiti però con materiali scadenti, così dopo soli cento anni la chiesa necessitava già di una nuova ristrutturazione. Dell'interno, oramai scomparso, le testimonianze storiche raccontano della presenza di tre altari, quello centrale dedicato a San Michele Arcangelo, quelli laterali dedicati rispettivamente a S. Maria Maddalena penitente e alla B.V. del Santissimo Rosario. In quest'ultimo altare, il 10 agosto 1761, si eresse canonicamente la Compagnia della B.V. del Rosario, a cura di Padre Ambrogio Maria Borsotti, compagnia che nella metà dell'800 trovava ascritti ancora molti cittadini bolognesi.
Video in 4K (60 fps) girato con Smartphone Xiaomi 12 T Pro e Gimbal DJI Osmo Mobile SE.