"Ciao, piacere. Sono Simona e sono nata dal cuore della mia mamma"
Nov 21, 2025•Channel
AI Analysis
Data from YouTube Data API v3•Updated Just now
Video Overview
Video Details
Published6 months ago
Duration0:53
Video ID2bJlCnyHaQI
Languageit
CategoryNews & Politics
PrivacyPublic
Made for KidsNo
Video TypeYouTube Short
Performance Metrics
Views1.1K
Likes9
Comments0
Engagement Rate0.80%
Likes per 100 views0.80
Comments per 1K views0.00
Description
In studio con noi, Simona Rivellini, classe 2000, content creator dal cuore grande e con una storia potente da raccontare.
"La mia storia inizia a un mese di nascita", ci racconta. Da piccolissima, quando le chiedevano chi fosse, rispondeva: "Piacere, sono Simona e sono nata dal cuore della mia mamma".
Un modo semplice, spontaneo per dire una verità più complessa: essere adottati è un modo diverso di venire al mondo, ma non per questo meno autentico.
Simona lo racconta con una serenità che sorprende, eppure, dietro quella calma, ci tiene a ricordarlo: "le ferite ci sono. Tante. Ma spesso sono inconsapevoli".
È nella ferita primaria che iniziano i primi traumi, quelli che plasmano le nostre credenze più profonde e chi è stato adottato affronta una sfida in più, quella di non avere il ricordo della ferita... anche se quella ferità effettivamente c'è.
Nel corso dell'intervista, Simona ci racconta anche di quando ad un certo punto ha incontrato la famiglia biologica. Lei ha sempre saputo di essere stata adottata, i genitori adottivi non le hanno mai nascosto nulla. Il primo ricordo di quell'incontro? la sorella, "sei piccolina come me", un incontro fatto di riconoscimento istintivo. Perché chi è stato adottato, non sperimenta la somiglianza, che agli altri sembra così normale.
Ma quello che ci sorprende è come la content creator non vada alla ricerca del grande "perché?", "perché mi avete abbandonata?". Sa che anche i suoi genitori biologici hanno portato un dolore loro, delle ferite da "ricucire" e cerca di non giudicarli. Forse il "segreto" è che Simona non cerca una risposta fuori, ma dentro di lei.
Simona, a tal proposito, ci racconta anche il suo punto di vista sulla psicologia, i pochi insulti che le sono arrivati sui social riguardano proprio questo: "butti via i soldi", "sono solo chiacchiere". Ma Simona non si lascia scalfire, parla apertamente del suo percorso psicologico, di tutto ciò che la terapia le ha dato e lo condivide con la sua amata community.
Ha iniziato il suo percorso social parlando del tema dell'adozione e ha poi aperto conversazioni su benessere fisco e mentale. Ha anche scritto e illustrato il libro "Ti stavo aspettando così", un inno all’adozione, in cui l’autrice racconta, attraverso le illustrazioni, la sua esperienza con l’obiettivo di fornire un punto di vista specifico: quello della persona adottata.
Una storia che non vuole commiserazione, ma consapevolezza e cura.
Mi sento davvero di consigliarvi di ascoltare questa storia, un' esperienza di cuore e autenticità che può essere raccontata solo da chi l'ha vissuta sulla propria pelle.