Scarpe da gara: meglio 40 mm o 36 mm? Peso, stabilità ed economia di corsa spiegati semplice
Feb 10, 2026•Channel
AI Analysis
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Published5 months ago
Duration0:54
Video ID7oHeY3x6p4c
Languageit
CategorySports
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Negli ultimi anni si è diffusa l’idea: “più stack, più vantaggio”. Quindi via di scarpe con 40 mm di altezza da suolo. Però i dati che stanno emergendo (e le discussioni tra ricercatori) stanno spingendo verso una lettura più intelligente: non è detto che il massimalismo sia sempre la soluzione migliore. In molti casi, una scarpa un po’ più bassa, tipo 35–36 mm, può darti due vantaggi molto concreti.
Il primo è il peso: se scendi di circa 100 grammi, spesso ti porti a casa un miglioramento dell’economia di corsa nell’ordine dell’1% (stima molto usata nel mondo performance). Tradotto: arrivi più “intero” nella seconda parte di gara, con un gesto più pulito e un ritorno energetico percepito migliore.
Il secondo è la stabilità: più sei alto da terra, più aumentano leve e micro-instabilità. E se perdi controllo, il corpo compensa con caviglia, ginocchio, anche… e quella “super scarpa” può diventare un boomerang, soprattutto per il podista amatore.
Morale: non fissarti sul numero 40 mm come fosse magia. Ragiona su peso, stabilità e sensazioni reali. E soprattutto: scegli sempre una scarpa approvata da World Athletics se l’obiettivo è gareggiare senza sorprese. Ciao e alla prossima!
#massimilani #runningitalia #scarperunning