Scarpe da gara: meglio 40 mm o 36 mm? Peso, stabilità ed economia di corsa spiegati semplice

Feb 10, 2026Channel
AI Analysis
Data from YouTube Data API v3Updated Just now
Massi Milani
Massi Milani

42.3K subscribers

View Channel

Video Overview

Video Details

Published5 months ago
Duration0:54
Video ID7oHeY3x6p4c
Languageit
CategorySports
PrivacyPublic
Made for KidsNo
Video TypeYouTube Short

Performance Metrics

Views2.4K
Likes71
Comments3
Engagement Rate3.12%
Likes per 100 views3.00
Comments per 1K views1.27

Description

Negli ultimi anni si è diffusa l’idea: “più stack, più vantaggio”. Quindi via di scarpe con 40 mm di altezza da suolo. Però i dati che stanno emergendo (e le discussioni tra ricercatori) stanno spingendo verso una lettura più intelligente: non è detto che il massimalismo sia sempre la soluzione migliore. In molti casi, una scarpa un po’ più bassa, tipo 35–36 mm, può darti due vantaggi molto concreti. Il primo è il peso: se scendi di circa 100 grammi, spesso ti porti a casa un miglioramento dell’economia di corsa nell’ordine dell’1% (stima molto usata nel mondo performance). Tradotto: arrivi più “intero” nella seconda parte di gara, con un gesto più pulito e un ritorno energetico percepito migliore. Il secondo è la stabilità: più sei alto da terra, più aumentano leve e micro-instabilità. E se perdi controllo, il corpo compensa con caviglia, ginocchio, anche… e quella “super scarpa” può diventare un boomerang, soprattutto per il podista amatore. Morale: non fissarti sul numero 40 mm come fosse magia. Ragiona su peso, stabilità e sensazioni reali. E soprattutto: scegli sempre una scarpa approvata da World Athletics se l’obiettivo è gareggiare senza sorprese. Ciao e alla prossima! #massimilani #runningitalia #scarperunning

Related Videos

More videos from Massi Milani