Petrulo, memoria prende vita:la Mostra d’Arte Tradizionale tra radici, arte e convivialità natalizia

Dec 28, 2025Channel
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C’è un luogo, nel cuore di Calvi Risorta, nella frazione di Petrulo, in cui la memoria non resta mai in silenzio. Qui parla attraverso i colori, gli oggetti, le mani che creano e le storie che resistono al tempo. È in questo spazio carico di significato che ha preso vita la Mostra d’Arte Tradizionale, un’iniziativa capace di trasformare la memoria in racconto vivo e condiviso. L’evento si è svolto negli ambienti del Centro Parrocchiale “Oratorio” di Petrulo, della parrocchia guidata da don Gianluca Zanni, che in occasione delle festività natalizie ha fortemente voluto aprire le porte della comunità all’arte e alla partecipazione. Un gesto semplice ma profondo, capace di unire generazioni e sensibilità diverse attorno a un unico filo conduttore: l’amore per le proprie radici. La mostra ha accompagnato i visitatori in un autentico viaggio emozionale nella storia e nelle tradizioni dell’Agro Caleno. Un percorso fatto di memoria materiale e immateriale, dove ogni oggetto raccontava una storia: tele da dipingere, vecchie macchine da scrivere tornate a “parlare”, ritratti e caricature carichi di espressività, giochi antichi come lo strummulo che hanno riportato alla luce l’infanzia di intere generazioni. Nulla era semplice esposizione: tutto diventava racconto, esperienza, condivisione. Protagonisti di questo dialogo tra passato e presente sono stati gli artisti Nicolino Cipro, Paride Tadini, Antonio Tadini, Nunzia Paciello, Teresa Paciello e Nicola Rotondo, che con sensibilità diverse hanno saputo intrecciare linguaggi e visioni, restituendo dignità artistica al quotidiano e alle tradizioni popolari. Le loro opere non parlano di nostalgia, ma di continuità, di appartenenza, di identità che si rinnova. A rendere l’atmosfera ancora più autentica e familiare è stato il calore della convivialità: la tombola, i giochi di una volta, il profumo delle pizzonte e il momento tanto atteso della pasta e fagioli, condivisa come un vero rito comunitario. Un ringraziamento sentito va a chi si è dedicato con passione alla preparazione di questi piatti, simbolo di accoglienza e semplicità, e al Comitato festeggiamenti di San Nicandro-San Michele, che ancora una volta ha dimostrato grande capacità organizzativa e spirito di collaborazione. Un grazie speciale va all’Associazione Musicalmente Cales APS, composta da un gruppo di giovani di Calvi Risorta che con entusiasmo, impegno e amore per il territorio ha reso possibile questa iniziativa, dimostrando come la cultura possa essere un potente strumento di unione e rinascita sociale. La Mostra d’Arte Tradizionale non è stata solo un evento culturale, ma un vero atto d’amore verso la comunità. Un invito a rallentare, ad ascoltare, a riconoscersi nelle storie degli altri. Perché la tradizione, quando è vissuta e condivisa, non appartiene al passato: illumina il presente e costruisce il futuro.

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