Ep. 494, 24 febbraio. Dietro le quinte del festival, le prime pagelle e i meme da Sanremo

Feb 24, 2026Channel
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Published3 months ago
Duration49:41
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Buongiorno ascoltatori di GoodMorning Milano! Come state? Anche oggi, come per tutto il resto della settimana, siamo in diretta da Sanremo. Diciamolo chiaramente: anche chi sostiene di non seguire il Festival, alla fine, finisce sempre per parlarne. In una Sanremo in fibrillazione per l’inizio del Festival, il nostro Fabio ha assistito alle prove generali e oggi ci presenta le sue prime pagelle: Chiello porta grande energia nell’interpretazione, ma sembra non ritrovarsi davvero nel brano che è risultato poco “canticchiabile”. Dargen D’Amico fa ballare: il brano potrebbe diventare un tormentone tra i più piccoli, anche se possiamo scordarci del Dargen degli anni passati. Elettra Lamborghini punta tutto su corpo di ballo, con movimenti che ricordano Raffaella Carrà: lei resta quasi immobile circondata da ballerine in stile Belle Époque. Ermal Meta porta sonorità etniche: un’interpretazione che “ti porta in Africa”, pensata per chi si sente cittadino del mondo. Fedez e Masini possono non piacere, ma senza dubbio sono una coppia che funziona, mischiando l’esplosione vocale di Masini all’intimità di Fedez. J-Ax in versione cheerleader fa ballare e battere le mani senza rinunciare a stoccate sui vizi italici. Leo Gassman porta sul palco il suo brano con una voce calda che troppo presto sfocia nell’urlo, in questo caso la sua bellezza non aggiunge profondità alla canzone. Luchè propone un rap dalle sonorità anni ’90, con frasi brevissime e una ripetizione insistita di “noi” e “me”: non convince pienamente. Mara Sattei elegante, quasi in una versione raffinata di Madonna, ma la canzone risulta troppo urlata e poco emozionante. Michele Bravi è elegante, intimo e porta una canzone difficile. Patty Pravo è riconoscibile dal primo respiro anche se non è la sua canzone più riuscita. Sal Da Vinci porta il neomelodico e conquista una standing ovation dalla galleria stampa. Raf con una voce pulita e limpida porta sul palco una canzone già sentita. Serena Brancale porta un testo che commuove. Il brano non decolla subito ma alla fine l’emozione arriva. Tredici Pietro porta una canzone rap con base oldschool che però non convince. In collegamento insieme a Fabio, Federico Arduini, giornalista che scrive e racconta il Festival sulle pagine de La Ragione. Per lui, quest’anno a colpire è stata soprattutto la scenografia. Federico punta su Sal Da Vinci: performer con 50 anni di palcoscenico alle spalle, il Festival potrebbe essere la sorpresa capace di regalargli la consacrazione definitiva. Apprezza anche il percorso di Serena Brancale, artista che, dopo anni di brani più leggeri, sembra aver mostrato una maturità nuova. E poi il racconto del “dietro le quinte”: prove curate nei minimi dettagli, organizzazione impeccabile e una Rai precisa e attenta. Perché il Festival non è solo musica: è un evento internazionale, è “il nostro Super Bowl”. Per rimanere aggiornati su tutto quello che accade al Festival di Sanremo, vi invitiamo a seguirci ogni mattina su Kristall Radio, perché Sanremo si vive insieme, e noi lo raccontiamo passo dopo passo.

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