Vannacci: «Il femminicidio non esiste, è omicidio come gli altri. Soglia stranieri in Italia al 4%».
Jun 14, 2026•Channel
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«Ci sono istanze di parità vere. Uomini e donne sono uguali, non c'è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole: non esiste il femminicidio. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità». Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci nel punto stampa a margine dell'Assemblea costituente del partito in corso a Roma.
Le parole di Vannacci
«Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità - dice ancora - Perché non mettiamo le quote rose per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti? Così come c'è la violenza sulle donne c'è quella sugli anziani e non c'è un anzianicidio.
Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri. Non c'è bisogno di una fattispecie specifica».
La polemica su Più libri più liberi
Meloni «ha perfettamente ragione» nel definire censura il patentino di antifascista che viene dato a Più liberi più libri, «perché in un Paese dove la libertà di espressione è in Costituzione questa libertà di espressione non deve essere soggetta ad alcun patentino, sia esso di artifascismo o di anti non so che cosa», ha detto inoltre il leader di Futuro nazionale. «Se io domani volessi fare l'elogio della monarchia - prosegue -, non vedo perché non potrei farlo visto che è una libertà di espressione, poi sarà il popolo italiano a decidere se la monarchia o se il livello che ho intenzione di pubblicare sia opportuno o non sia opportuna sia da buttare in un cestino. A me non piace vivere in un Paese dove per parlare ti devi dichiarare che sei di una parte piuttosto che dell'altra, a me piace vivere in un Paese dove le espressioni che vengono esternate vengono giudicate sulla base delle argomentazioni e non sulla base dei divieti o della censura. Fintanto che queste espressioni rientrano nella legalità quindi non devono essere diffamatorie - non devono essere ingiuriose, non devono essere offensive -, ma ho sempre anche espresso l'idea, e questa è la posizione di Futuro nazionale, che i diritti di opinione non debbano esistere».
«Non si può condannare una persona per le idee che porta perché la legalità si esplica nell'ambito delle azioni e non dell'opinione, altrimenti dovremmo inventarci la polizia del pensiero di orwelliana memoria. Fintanto che si parla ognuno è libero di esprimere quello che vuole», conclude Vannacci.
La proposta
«Ci daremo da fare. Come quando sono scesi in Italia i «Longobardi», la soglia per gli stranieri in Italia deve essere del 4%". Lo dice Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale, concludendo l’assemblea costituente del suo partito ed esponendo il programma del suo partito all’Auditorium della Conciliazione, a Roma.
La canzone
La canzone «Futura» di Dalla risuona nella sala che accoglie i futuristi di Roberto Vannacci, citata dal presidente come brano del movimento. Dal palco il deputato Rossano Sasso ha invitato a gesti i presenti a cantarla tutti, accendendo la torcia del cellulare come si fa allo stadio. «Queste avanguardie futuriste saranno caratterizzate da questa bellissima canzone», ha detto Vannacci dopo che è stata approvata per acclamazione la mozione di Massimiliano Simoni per allargare a 120 i componenti dell'Assemblea nazionale rispetto ai 100 iniziali.