23 Febbraio Vangelo del Giorno Commento Benedizione ☩ Liturgia della Parola
Feb 22, 2026•Channel
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Description
*VANGELO con Commento e Benedizione.* Vangelo del giorno Lunedì 23 febbraio 2026 Audio Vangelo di oggi in italiano con commento di https://www.youtube.com/@fraStefano Liturgia della Parola di oggi, dal Vangelo secondo Matteo
Gloria a te o Signore
Mt 25,31-46
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".
Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".
Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".
Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".
E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».
Parola del Signore
Lode a te o Cristo
Molte persone si sono allontanate dalla Chiesa perché, in qualche momento della loro vita, si sono sentite giudicate, guardate dall’alto in basso, escluse. Invece di trovare una casa, hanno trovato una soglia difficile da attraversare. Eppure, il Vangelo, fin dall’inizio, si presenta come una buona notizia: Dio che viene a cercare l’uomo, non per condannarlo, ma per salvarlo; non per umiliarlo, ma per rialzarlo.
E allora come mettere insieme questa buona notizia con parole forti come quelle di oggi, dove Gesù parla di un giudizio finale, di una separazione tra pecore e capri? A prima vista potrebbe sembrare una smentita del Vangelo della misericordia. Ma in realtà Gesù non sta dicendo: “ti giudico perché non sei stato perfetto”. Sta dicendo qualcosa di molto più profondo e importante, Gesù ci dice: ti prendo sul serio.
In quel brano non vengono elencati peccati religiosi, ma gesti semplici di umanità: dare da mangiare, da bere, accogliere, vestire, visitare. Il criterio non è quanto siamo stati irreprensibili, ma quanto abbiamo amato. Dio non ci chiede di essere impeccabili, ci chiede di non essere indifferenti.
Questo significa che il giudizio di Dio non è una minaccia che schiaccia, ma una luce che rivela la verità del nostro cuore. Ci mostra che ogni incontro è sacro, che ogni volto conta, che ogni gesto fatto al più piccolo è fatto a Cristo. E questa è davvero una buona notizia: la nostra vita, anche con i suoi limiti, può diventare un luogo di salvezza se lasciamo che l’amore la attraversi. Anche il giudizio finale allora, non deve essere qualcosa che ci schiaccia, ma invece qualcosa che ci spinge ancora di più ad amare.
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