16 Febbraio Vangelo del Giorno Commento Benedizione ☩ Liturgia della Parola
Feb 15, 2026•Channel
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Description
*VANGELO con Commento e Benedizione.* Vangelo del giorno Lunedì 16 febbraio 2026 Audio Vangelo di oggi in italiano con commento di https://www.youtube.com/@fraStefano Liturgia della Parola di oggi, dal Vangelo secondo Marco
Gloria a te o Signore
Mc 8,11-13
In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova.
Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno».
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.
Parola del Signore
Lode a te o Cristo
A volte diciamo di aspettare un segno da Dio per credere davvero. In realtà, quel segno lo chiediamo non per aprirci, ma per rimandare. È come chi dice: “Se Dio mi fa capire chiaramente cosa devo fare, allora cambierò”. Ma sotto sotto spera che quel segno non arrivi mai, perché cambiare fa paura.
Pensiamo a chi vive una relazione ferita, un lavoro che non lo rende onesto, una scelta rimandata da anni. Dice: “Signore, dammi un segno”. Ma intanto ignora i piccoli richiami quotidiani: come una parola che smuove la coscienza, un incontro che lo mette in crisi, un’inquietudine che non se ne va. Il segno diventa una scusa per non assumersi la responsabilità di ascoltare.
Nel Vangelo i farisei chiedono a Gesù un segno dal cielo. Gesù sospira profondamente e rifiuta. Non perché manchino i segni, ma perché manca la disponibilità ad accoglierli. Chi chiede un segno per mettere Dio alla prova, in realtà ha già deciso di non fidarsi.
Dio non smette di parlare. Ci parla però con segni che chiedono di essere accolti nella vita, non solo osservati. Un segno vero non spettacolarizza la fede, ma la mette in movimento. Un segno può essere per esempio una Parola di Dio che arriva al momento giusto e mi chiede di cambiare passo, di fare un gesto concreto, di rischiare un po’ di più.
Forse oggi non abbiamo bisogno di nuovi segni, ma del coraggio di prendere sul serio quelli che già ci sono. È lì che la fede cresce, diventa adulta, e trasforma davvero la vita.
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