Milano, corteo ProPal con cappi al collo, manette e mani insanguinate: "Solidarietà ai detenuti"
Apr 4, 2026•Channel
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Milano, corteo ProPal con cappi al collo, manette e mani insanguinate: "Solidarietà ai detenuti"
Durante la manifestazione i dimostranti si sono fermati per commemorare i militanti Giannino Zibecchi e Claudio Varalli
Cronaca (Milano). È il sabato di Pasqua, ma per il movimento ProPal è soprattutto un sabato di protesta: l'ennesimo, dopo l'inizio del conflitto fra Israele e Hamas. Sono alcune centinaia i manifestanti che si sono radunati questo pomeriggio a Milano, in piazza Risorgimento, per denunciare il "genocidio" in Palestina, l'"occupazione illegale" della Cisgiordania e la nuova legge - approvata a fine marzo dal parlamento israeliano - che istituisce la pena di morte per chiunque causi il decesso di una persona nell'ambito di un atto di terrorismo intrapreso con l'intento di negare l'esistenza dello Stato ebraico. Ma è soprattutto la condizione dei detenuti palestinesi a essere presa di mira dai manifestanti, alcuni dei quali hanno sfilato con divisa arancione, cappi al collo, catene, manette e mani insanguinate. Tra loro Raffaella Polverino, di Sanitari per Gaza, che ha parlato di un governo "criminale e fascista, che sta attuando una pulizia etnica, come successe all'epoca con gli ebrei". Il corteo - organizzato dall'Associazione dei palestinesi in Italia e dall'Associazione donne palestinesi - è partito intorno alle 16 e ha raggiunto dopo più di due ore piazza Medaglie d'Oro. Durante la manifestazione hanno preso parola anche Mahmoud Hannoun e Falastin Dawoud, figli rispettivamente di Mohammad Hannoun e Raed Dawoud, detenuti in carcere perché accusati di aver finanziato Hamas utilizzando fondi raccolti per fini umanitari. Non si sono registrati scontri né momenti di tensione con le forze dell'ordine. Lungo il tragitto i manifestanti hanno fatto una sosta in corso Ventidue Marzo, per una commemorazione davanti alla targa a Giannino Zibecchi, insegnante di educazione fisica travolto e ucciso da un camion dei carabinieri nell'aprile del 1975, durante una manifestazione organizzata per la morte di Claudio Varalli, studente ucciso il giorno prima da un militante di Avanguardia Nazionale. (Thomas Fox/alanews)
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