Le campane di Quinzano d'Oglio (BS) - Chiesa di San Rocco
Feb 25, 2026•Channel
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Description
Quinzano d'Oglio (BS) - Chiesa di San Rocco - Concerto di 3 campane in Do4 F. d'Adda 1949 - Distesa a 3 campane.
Ceppi e ruote in legno.
L'edificio, eretto intorno al 1479-1480, fu ricostruito e ampliato all'inizio del XVI secolo per il voto fatto nel 1513 dalla popolazione. Nello stesso anno fu costruita una prima torre e istituita la scuola del Santissimo Sacramento, i cui disciplini qui celebravano i divini offici.
Nel mese di ottobre del 1540 furono costruite e dipinte tre cappelle. Giovan Francesco Farinelli affrescò le cappelle del Calvario e di San Gottardo.
Nel 1549 i massari della scuola del Santissimo Sacramento chiesero alcuni "carrelli di calzina", a titolo gratuito, per poter terminare la torre di San Rocco, mentre all'interno dell'edificio procedeva la decorazione parietale. Altri affreschi vengono ultimati negli anni 1550 e seguenti ma le fonti tacciono sulle circostanze, i committenti, le spese.
Il 13 maggio 1576 i consiglieri comunali ordinano che siano stanziate "50 lire planet" di elemosina in favore della fabbrica di San rocco per la costruzione "delle volte et altre cose". Il Pilzoni ricorda che in occasione della peste del 1577 i Quinzanesi, come ringraziamento per essere stati risparmiati dal contagio, si impegnarono a ricondurre la chiesa in miglior stato. Il voto è probabilmente stato adempiuto nel 1581, così come indicato da un'iscrizione posta sulla porta laterale ovest dell'edificio che testimonia la costruzione di una campata.
Il 30 giugno 1600 Messer Giacomo, deputato della compagnia di San Rocco, si presenta davanti al Consiglio comunale per chiedere il permesso di costruire un nuovo campanile. I consiglieri a offrire l'aiuto necessario come attesta la donazione di 200 lire fatta sei mesi dopo e una seconda, a distanza di tre anni, di 300 lire. Esistono alcuni documenti rogati dal notaio Scipione Gandini che forniscono particolari riguardo alla costruzione della torre: il primo, datato 15 luglio 1603, informa che, benché i lavori fossero iniziato all'indomani dell'autorizzazione data dal Comune, tre anni dopo la torre non era ancora stata terminata; un secondo documento attesta che il 10 dicembre del 1603 l'architetto e costruttore Niccolò Alberghino attendeva il saldo del compenso stabilito sia per il completamento del campanile sia per la finitura esterna. Nella parte inferiore del fusto liscio è leggibile un'iscrizione ("ANNO/IUBILEI/1600/Communitas./Quintiniani").
E' la visita pastorale di Mons. Giorgi, avvenuta nel maggio del 1612, a dare notizia di ulteriori cambiamenti all'interno dell'edificio: il vescovo ordina che l'altare di San Carlo sia chiuso e ornato entro sei mesi. Questo avvenne probabilmente intorno al 1610, anno in cui fu santificato il cardinale Carlo Borromeo.
Tra gli anni 1649 e 1652 venne acquistato l'organo. Nel 1649 i reggenti di San Rocco si impegnarono nella relativa commissione.
Nella prima metà del XVIII secolo furono eseguiti lavori di restauro all'esterno dell'edificio "in far raquatar la Chiesa, refar Cornisone, Tempieli, Coppi". All'interno, gli altari della chiesa furono arricchiti con parapetti a commesso marmoreo.
Nel XVIII secolo fu costruito l'altare marmoreo in cui è incastonata la nicchia della Madonna del Rosario. I primi pagamenti al 7 dicembre 1749 sono corrisposti a Girolamo Ambrosio, lapicida rezzatese. I pagamenti all'Ambrosio si susseguono fino al 24 aprile 1754. Accanto al suo nome compare quello di Carlo Ogna che viene pagato per "l'Altare novo di marmo". Sono attestati pagamenti, tra il 21 e il 28 aprile 1759, a Andrea Callegari per la lavorazione delle statue raffiguranti i santi Sebastiano e Rocco posti ai lati dell'ancona. La scuola del Santo Rosario si impegna a realizzare negli stessi anni il cosiddetto oratorio, locale posto dietro il coro e adibito per le adunanze della confraternita. I primi pagamenti sono datati al 25 settembre 1756.
Il 14 agosto 1839 Rodolfo Vantini presenta il progetto di una rinnovata facciata, non completamente realizzato.
Dalla fine di agosto del 1986 il prevosto don Bruno Messali intraprende una serie di lavori di restauro della torre e dell'esterno della chiesa. In questa occasione l'edificio venne dotato di un impianto di riscaldamento.
Nel 1937 vengono scoperte tracce di affreschi sulle pareti della chiesa. L'opera di restauro fu affidata a Giuseppe Trainini, i lavori iniziarono il 24 maggio e furono compiuti entro il mese di giugno di quell'anno.
Testo tratto dal sito: "www.beweb.chiesacattolica.it".