La Lombardia è prima in Italia per operatori domestici regolari, ma preoccupa il lavoro sommerso
Mar 4, 2026•Channel
AI Analysis
Data from YouTube Data API v3•Updated Just now
Video Overview
Video Details
Published3 months ago
Duration2:26
Video IDEBysKnmAnoE
Languageit
CategoryNews & Politics
PrivacyPublic
Made for KidsNo
Video TypeRegular Video
Performance Metrics
Views8
Likes0
Comments0
Engagement Rate0.00%
Likes per 100 views0.00
Comments per 1K views0.00
Video Tags
Description
Con un numero che nel 2024 ha toccato quota 158.378, la Lombardia è prima in Italia per numero di lavoratori domestici regolari, con una prevalenza di colf. La regione vanta prevalentemente addetti femminili, intorno al 90%, e di provenienza straniera, quasi l’80%, soprattutto da Est Europa, Asia e America Latina. Solo un quinto sono italiani. Un lavoratore domestico su 4 convive con i propri datori di lavoro, di cui si contano 170mila nuclei in Lombardia.
La concentrazione nel capoluogo è piuttosto accentuata, con quasi il 60% delle Colf e oltre il 40% delle badanti localizzate in provincia di Milano. Pavia sta a circa metà classifica, vantando oltre 6mila operatori domestici. La spesa media annua per nucleo familiare si attesta a 9.796 euro. Pensando di abbattere i costi, molti prediligono quindi il lavoro sommerso, ossia pagano a nero gli operatori domestici. Una pratica illegale che comporta numerosi rischi.
Dalla presentazione del 7° rapporto annuale promosso dall’Osservatorio DOMINA, l’Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico, è emerso inoltre che le stime dell’ISTAT prevedono una popolazione anziana in forte incremento nel 2050, di oltre il 70%, a cui corrisponde un calo di circa 100mila bambini.
Aumenterà quindi sempre di più la richiesta di lavoratori domestici e, di conseguenza, anche il rischio delle pratiche illegali. Nella presentazione si è quindi ricordato che Regione Lombardia stanzia diversi incentivi per l’assistenza domestica di persone non autosufficienti, come le cosiddette misure B1 e B2 e i voucher mensili, e contribuisce alle spese previdenziali della retribuzione dell’Assistente familiare con il Bonus Assistenti Familiari.