VENTURINI: “IL TURISMO NON È UN FARDELLO, MA VA GOVERNATO CON EQUILIBRIO”
Mar 7, 2026•Channel
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VENEZIA – Il turismo è una risorsa fondamentale per Venezia, ma deve essere gestito con equilibrio per ridurre le ricadute negative sulla città e sui residenti. È questo il messaggio lanciato dall’assessore al Turismo del Comune di Venezia Simone Venturini, intervenuto al convegno dedicato al futuro del turismo veneziano.
Venturini ha ricordato come il dibattito sul turismo di massa non sia affatto nuovo. «Se ne discute almeno dagli anni Sessanta – ha spiegato – ma per decenni non si è fatto nulla per gestire davvero il fenomeno».
Secondo l’assessore, la sfida principale riguarda soprattutto il turismo giornaliero, che rappresenta oltre la metà dei visitatori ma genera meno ricchezza per la città e più pressione sul territorio.
Proprio per questo l’amministrazione comunale ha introdotto il contributo d’accesso, una misura sperimentale pensata per gestire i flussi e raccogliere risorse da destinare ai servizi cittadini.
«È una norma imperfetta – ha ammesso Venturini – ma ha rotto un’inerzia durata sessant’anni. Ora bisogna farla evolvere e migliorarla».
Le entrate legate al turismo, ha ricordato, permettono già oggi di sostenere servizi fondamentali per Venezia, dal trasporto pubblico alla sicurezza urbana, contribuendo anche a contenere alcune spese per i residenti.
Nel suo intervento Venturini ha affrontato anche il tema delle locazioni turistiche brevi, sostenendo la necessità di un approccio pragmatico.
«Non servono battaglie ideologiche – ha detto – ma regole condivise che garantiscano qualità e sostenibilità».
L’assessore ha ricordato che il Comune aveva tentato di introdurre un regolamento con criteri più stringenti per le locazioni brevi, ma il quadro normativo nazionale e i possibili ricorsi hanno reso difficile procedere.
Infine Venturini ha sottolineato come il vero nodo della residenzialità veneziana non sia solo il turismo, ma anche l’elevato costo di acquisto e restauro degli immobili, che rende difficile affittare a prezzi accessibili.
Tra le possibili soluzioni ha indicato la necessità di recuperare risorse dal turismo per sostenere politiche abitative, ad esempio destinando parte delle entrate fiscali generate dal settore alla tutela della residenza nel centro storico.
«La politica – ha concluso – deve riuscire a comporre interessi diversi senza schiacciare nessuno. Solo così si può trovare un equilibrio tra economia turistica e qualità della vita dei cittadini».