Le missioni e i programmi spaziali del 2026 con l’Italia protagonista

Feb 6, 2026Channel
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Il 2026 si è aperto con il lancio del satellite Cosmo-SkyMed FM3, inaugurando un anno fondamentale per Asi e per tutto lo spazio italiano. Nel 2026 la costellazione italiana Iride per l’osservazione della Terra si arricchirà di nuovi satelliti HEO e EAGLET-II, che affiancheranno i 16 operativi lanciati nel 2025. Tra febbraio e luglio è previsto il lancio di tre payload italiani sulla ISS: prima Aphrodite, poi Orion-2 e, infine, sarà la volta di Space Slime. Tra marzo e aprile verrà lanciata Artemis 2: l’Italia fornisce la struttura e i sistemi vitali del modulo di servizio europeo Esm, che spingerà Orion e il suo equipaggio attorno alla Luna. Il razzo italiano Vega C di Avio porterà in orbita ad aprile 2026 il satellite Smile di Esa e Cas e poi Sentinel-3C dopo l’estate. In estate, Asi e Marina Militare estenderanno il progetto Ice-Blue dai sommergibili alla Nave Amerigo Vespucci, per studiare gli effetti del confinamento sugli equipaggi in mare e nello spazio. A settembre è previsto il lancio di PLATiNO-1, prima missione del programma Asi PLATiNO e prima piattaforma satellitare a propulsione elettrica realizzata dall’industria italiana. Il 29 settembre 2026 è previsto per Juice, missione Esa per cui l'Italia ha realizzato 10 strumenti a bordo, il 2° flyby con la Terra nel viaggio verso le lune ghiacciate di Giove. Euclid, missione Esa che studia l’espansione del cosmo e la materia oscura, rilascerà i suoi primi dati a ottobre 2026. L'Asi è tra i principali finanziatori. A novembre 2026 la sonda Bepi-Colombo, missione Esa per cui l'Italia è responsabile di 4 esperimenti sugli 11 presenti a bordo, verrà inserita in orbita attorno a Mercurio. La missione di difesa planetaria Hera di Esa, con il contributo di Asi, OHB Italia e Avio, raggiungerà il sistema asteroidale Dydimos a fine 2026 per studiare l’impatto di Dart di Nasa. Il 2026 si chiuderà con la preparazione al lancio di Plato, missione Esa col contributo italiano che partirà a inizio 2027 per scoprire esopianeti simili alla Terra potenzialmente idonei per la vita.

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