Lavoro: stabilità con differenze tra settori

May 14, 2026Channel
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I dati Istat mostrano un mercato del lavoro nell'aretino piuttosto stabile con 151 mila occupati nel 2025, di cui l’82,3% dipendenti ed il restante 17,7% indipendenti. +4,1% rispetto al 2019 e +0,1% rispetto al 2024. Gli occupati indipendenti fanno registrare una flessione del 7% (-24,5 sul 2019), mentre per i dipendenti si registra un aumento dell’1,8% sul 2024 e dell’13,3% sul 2019. Ma la vera discriminante è rappresentata dai settori: l’agricoltura è la più penalizzata nel confronto con il pre-pandemia (-24,7%), anche se nell’ultimo anno registra una forte crescita. Nel manifatturiero i livelli occupazionali sono molto al di sopra del 2019 (+16,5%) ma nel 2025 hanno registrato una sostanziale stabilità. L'edilizia ha esaurito la spinta degli incentivi soprattutto nel 2024: la flessione nel confronto con il 2019 si attesta a -11,3%, con una pesante caduta nell’ultimo anno (-19,1%). Il commercio risulta ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia (-7,9%), ma la situazione sta decisamente migliorando (+4,3% nell’ultimo anno). Infine i servizi, che risultano al di sopra dei livelli 2019 (+7,3%), ma negli ultimi 12 mesi hanno riportato una flessione occupazionale dell’1,6%. Infine, il tasso di disoccupazione nel 2025 è al 2,9%, 1,3 p.p. in meno dell’anno precedente. “Sebbene i numeri confermino la capacità di tenuta occupazionale del nostro territorio- commenta il Presidente della Camera di Commercio di Arezzo e Siena Massimo Guasconi - destano allarme la netta prevalenza di contratti a termine e la quota rilevante di assunzioni rivolte a figure professionali non qualificate. Il rischio è quello di uno scivolamento verso un'economia a basso valore aggiunto, proprio mentre le imprese denunciano una difficoltà di reperimento senza precedenti.

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