HOKA Mach X3 recensione: 46mm, PEBA+EVA supercritica e piastra PEBAX
Dec 27, 2025•Channel
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Published6 months ago
Duration12:39
Video IDGn80TO88JQI
Languageit
CategorySports
PrivacyPublic
Made for KidsNo
Video TypeRegular Video
Performance Metrics
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Description
Combinare una scarpa veloce, altissima e con una piastra abbastanza rigida non è così facile. Ma con la nuova HOKA Mach X 3 (sì, “X” come “ok, adesso spingiamo”) secondo me ci sono riusciti. Full disclosure: ci ho corso oltre 120 km e l’ho usata in tutto, dai lenti ai progressivi, fino agli allunghi finali.
⏱️HOKA MACH X3 ⏱️
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Partiamo dalle specifiche: in taglia US 9 pesa 269 g, quindi è aumentata in modo percepibile rispetto alla versione precedente. Il drop è 5 mm, con 46 mm al tallone e 41 mm all’avampiede. La ricetta dell’intersuola è un “doppio strato” furbo: sopra PEBA morbida e piacevole (la parte nobile, quella che ti fa venire voglia di aumentare il ritmo), sotto EVA supercritica più stabile, soprattutto nella zona posteriore. In mezzo c’è una piastra in PEBAX: non è carbonio, ma è comunque abbastanza rigida da guidare la rullata e dare struttura a un’altezza così importante.
In corsa, se appoggi di avampiede, la Mach X 3 è nel suo habitat: sensazione morbida davanti, rocker pronunciato e transizione rapida. Se appoggi di tallone, senti di più il contributo della base in EVA: meno “wow” elastico, ma più stabilità e controllo (che con 46 mm di stack servono). Non è la scarpa più leggera sul mercato, però sui lunghi seri – anche 30 km – ti permette di chiudere bene e, soprattutto, di correre il giorno dopo senza sentirti distrutto, a patto che tu sia abituato a macinare chilometri.
La tomaia, finché dura, è uno dei punti forti: mesh ingegnerizzato, traspirante, contenitivo. Però te lo dico: dopo 500–600 km mi aspetto usura nelle zone più sottili (la struttura è performance, non “tank”). Il tallone invece è premium: sottile, ricurvo, protettivo per il tendine, e soprattutto sembra risolvere l’irritazione che qualcuno aveva col modello precedente. Anche senza pull tab, il piede entra bene grazie al profilo del collar. I lacci? Funzionali: piatti, corrugati, un filo “poco premium” per il prezzo, ma non mi si sono mai slacciati.
Il vero punto critico, per me, è la linguetta: non è a soffietto, si sposta un po’, e la costruzione è più “old school” di quanto vorrei su una scarpa premium. Non mi ha dato irritazioni, ma è l’area che migliorerei subito. L’altra possibile controindicazione è la calzata: avampiede medio ma tendenzialmente stretto, tallone stretto. È una scelta coerente con l’altezza (serve lockdown), però chi ha pianta larga potrebbe non amarla.
Sul battistrada: HOKA qui è cresciuta. Gomma più resistente, buona gestione anche se strisci un po’ il piede, segmentazione che aiuta a smorzare le forze e niente “sassolini ovunque” nella parte mediale. Trazione promossa: 7/10. L’ho testata anche sul bagnato (Belgio, quindi pioggia vera) e non ho avuto sorprese.
A chi la consiglio? A chi vuole una supertrainer protettiva ma veloce: dal 6:00/km fino a 3:00/km, con un picco di piacere quando spingi davvero. Perfetta per 10 km, lunghi con qualità, e anche maratona “comfort-speed”. Se vuoi il massimo per gare e tempi omologati da “caccia al podio”, allora guarda Rocket X 3. Ma se vuoi una scarpa alta, stabile il giusto, con tanta PEBA davanti e una guidabilità che ti fa correre bene a lungo, Mach X 3 è promossa e, secondo me, finirà nelle migliori del 2026. Le cose che mi hanno convinto di più: feeling davanti, rocker, protezione sui lunghi, tallone finalmente “safe”, gomma migliorata e versatilità reale. Le due cose che cambierei subito: linguetta più premium e un pelo più di spazio per chi ha avampiede largo.
⏱️ Capitoli⏱️
00:00 Intro e perché la Mach X 3 è “difficile da fare bene”
00:20 Specifiche: peso, drop e stack 46/41
01:05 Intersuola: PEBA + EVA supercritica + piastra PEBAX
02:05 Fit e comfort: tomaia, tallone, lacci
03:05 Linguetta: cosa non torna su una scarpa premium
03:40 Sensazioni di corsa: avampiede vs tallone, rocker e stabilità
04:45 Battistrada e trazione (test sul bagnato)
05:30 A chi è adatta: ritmi, distanze e alternative gara
06:10 Pro, contro e verdetto finale
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