La Rai interrompe la cerimonia d’apertura per dare la linea al TG1: tagliata l'esibizione di Shakira

Jun 11, 2026Channel
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L'atmosfera allo Stadio Azteca di Città del Messico era quella delle grandi occasioni, pronta a inaugurare la più importante festa del calcio planetario. Una Coppa del mondo gigante di carta, emersa scenograficamente al centro del campo, ha dato ufficialmente il via alla cerimonia di apertura, subito accesa dalle note dei Manà. Il gruppo rock locale ha fatto cantare in coro l’intero impianto, avvolto in una splendida cornice coreografica ispirata ai colori e ai motivi del tradizionale papel picado messicano. Il momento più atteso della serata era però il ritorno sotto i riflettori mondiali di Shakira. La pop star colombiana, già regina indimenticata di Sudafrica 2010 con la sua leggendaria “Waka Waka”, era pronta a presentare ufficialmente, insieme a Burna Boy, “Dai Dai”, il nuovo brano ufficiale di questa edizione della coppa del mondo. Il pubblico italiano sintonizzato su Rai 1, tuttavia, ha dovuto fare i conti con un fuori programma editoriale decisamente sgradito. Proprio nel bel mezzo dell'attesissima esibizione di Shakira, la diretta da Città del Messico si è bruscamente interrotta. La linea è passata anzitempo allo studio del TG1, che ha iniziato la messa in onda addirittura con qualche minuto di anticipo rispetto al tradizionale e tassativo orario delle 20:00. Una decisione che è apparsa subito inspiegabile ai telespettatori e che ha scatenato un’immediata e oceanica ondata di indignazione. Nel giro di pochissimi istanti, la piattaforma X è stata letteralmente sommersa da tweet di protesta da parte degli utenti, furiosi per essersi visti negare il culmine dello show inaugurale dopo aver sopportato, tra l'altro, una qualità audio giudicata non all'altezza durante la prima parte della trasmissione. I commenti rimbalzati sui social descrivono perfettamente il clima di totale frustrazione: «Solo RaiUno poteva interrompere la cerimonia di apertura dei mondiali dopo averla trasmessa con un audio pessimo», scrive un utente su X, mettendo in luce i problemi tecnici. C’è chi ironizza con amarezza sulla gestione delle priorità del palinsesto della rete ammiraglia: «Ovviamente la priorità era mandare in onda il Tg1», mentre altri definiscono apertamente il taglio uno «scandalo». La delusione è unanime, specialmente per il tempismo chirurgico con cui è calato il sipario sul campo: «Neanche il tempo di vedere la cerimonia d'apertura che è stata interrotta sul più bello, ovvero quando si esibiva Shakira...». Al centro delle lamentele dei telespettatori c'è soprattutto il ruolo e il dovere della TV di Stato, riassunto nel tweet emblematico di un utente: «Il servizio pubblico mi interrompe così la cerimonia di inaugurazione dei mondiali?». Una serata che doveva essere di pura festa e spettacolo e che invece, per i telespettatori italiani, già orfani della Nazionale, si è trasformata nell'ennesima delusione. Rai si scusa dopo il taglio: «Errore nella gestione del timing finale» In serata è arrivata una nota edlla Rai che riceviamo e publichiamo: «In merito all’interruzione della cerimonia di apertura dei Mondiali di calcio, si precisa che la Rai ha operato nel pieno rispetto delle indicazioni e dei vincoli editoriali e tecnici stabiliti dalla FIFA per la gestione dell’evento. La programmazione della diretta era regolata da una tempistica rigorosa, condivisa con l’organizzazione internazionale, che prevedeva passaggi obbligati tra i diversi momenti della trasmissione. L’interruzione 1 minuto prima della conclusione della performance musicale di Shakira è da attribuire a una valutazione operativa legata al rispetto della scaletta e al passaggio di linea al TG1. Si è trattato di un errore nella gestione del timing finale, per il quale Rai esprime rammarico verso il pubblico. Resta confermato che tutte le altre fasi della copertura sono state realizzate in coerenza con le indicazioni ricevute e con gli standard editoriali del servizio pubblico. La Rai ribadisce il proprio impegno a garantire una copertura sempre più attenta e puntuale dei grandi eventi internazionali».

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