Prezzi in salita, salari fermi (ma il rimedio ci sarebbe)
Jul 10, 2026•Channel
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I salari italiani non hanno recuperato quanto perduto in valore rispetto al periodo pre-Covid
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L’Ocse, l’associazione che raccoglie i Paesi più industrializzati, ha di nuovo lanciato l’allarme. I salari italiani non hanno recuperato quanto perduto in valore rispetto al periodo pre-Covid. Anche se sono un po’ saliti nei primi mesi di quest’anno, entro la fine dell’anno potrebbe calare ancora il potere d’acquisto dei nostri stipendi. E comunque la perdita non è di poco conto: mediamente è del 6,1%.Un danno non di poco conto e una tendenza pericolosa, mentre gas e petrolio corrono ancora verso l’alto per le tensioni dovute ai nuovi bombardamenti reciproci tra America e Iran nello Stretto di Hormuz. Ma quello che disturba di più è che i motivi, il perché i nostri salari, a differenza di quelli francesi o tedeschi, non riescono a recuperare l’inflazione, si conoscono. E li ha ricordati ancora una volta il capo economista dell’Ocse, Andrea Garnero.Il primo è legato al fatto che, mediamente, i lavori svolti dagli italiani sono a basso valore aggiunto. E cioè non in settori come la tecnologia o l’innovazione, dove è più facile introdurre aumenti. Anche se la sensazione è che, anche in quei campi, un ingegnere elettronico italiano guadagni molto meno di un ingegnere elettronico tedesco.La seconda ragione è che la contrattazione collettiva è troppo lenta e non riesce a recuperare l’inflazione. Mediamente, sempre, si va ben oltre i classici tre anni previsti. Basterebbe introdurre una sorta di obbligo annuale; altrimenti si dovrebbe dare il via libera ad aumenti automatici basati sull’indice Istat dell’inflazione. Ma anche quando la contrattazione si fa, questa garantisce ben pochi aumenti salariali. In ogni caso, la scorsa primavera più di un lavoratore su tre non aveva il contratto rinnovato.E allora siamo molto contenti di vedere che l’occupazione aumenta. Lo saremmo di più se si pagassero meglio i lavoratori, a cominciare da quei giovani di cui tutti parlano ma di cui pochi, concretamente, si interessano.