Basta criticare le scarpe: Evo SL, Rise 3, Adios Pro 4 e la follia Sub 2 in maratona
Jan 29, 2026•Channel
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Basta criticare le scarpe: Evo SL, Rise 3, Adios Pro 4 e la follia Sub 2 in maratona
Criticare le scarpe è facilissimo. È lo sport preferito del runner moderno: due commenti letti online, una corsetta da 8 km e via con la sentenza definitiva.
Queste sono le Evo SL: “battistrada che dura 100 km”. Davvero? Magari su asfalto abrasivo, magari se trascini i piedi, magari se le usi come daily trainer. Ma prima di sparare numeri a caso: guardiamo peso, appoggio, superficie e come consumi la gomma.
Queste sono le Rise 3: “mescola troppo dura”. Sì, può sembrare più secca rispetto a schiume super morbide, ma dura e stabile non significa scarsa. Dipende dal ritmo, dalla temperatura e da quanto ti serve supporto quando sei stanco.
Queste sono le Adios Pro 4: “durano poco per correre la maratona velocemente”. Anche qui: spesso chi critica confonde “durata totale” con “durata al top delle prestazioni”. Una super shoe può restare corribile a lungo, ma la sensazione da gara non è eterna. E non è una colpa: è il prezzo della performance.
E poi arrivano loro: Adidas Adizero Sub 2. Il messaggio è semplice: “si può correre la maratona sotto le due ore… provateci se ci riuscite”. Perché alla fine non è la scarpa che fa il tempo: è il motore, la preparazione, l’efficienza e la testa. La scarpa semmai amplifica quello che hai già.
Quindi sì: criticate pure. Ma fatelo con metodo, non per sentito dire.
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