😇🌋 SANT'AGATA - Vita, Martirio e Morte della Santa di Catania, Festa di Sant'Agata 5 Febbraio🫒🍨

Jan 28, 2026Channel
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Description

Agata nacque nel 231 d.C a Catania, da una ricca famiglia di fede cristiana. Attorno al 250, quando Agata era appena ventenne, il proconsole Quinziano, giunse a Catania con l'intento di far rispettare l'editto dell'imperatore Decio, che chiedeva a tutti i cristiani di ripudiare pubblicamente la loro fede, mettendo in atto una feroce persecuzione verso chi si fosse rifiutato di farlo. Quando Quinziano vide la giovane Agata, se ne invaghì, al punto che decise di sposarla. Ma prima le ordinò di ripudiare la sua fede e di adorare gli dèi pagani. Al rifiuto deciso di Agata, il proconsole l'affidò per un mese alla custodia rieducativa di Afrodisia, una sacerdotessa di Venere dedita alla prostituzione sacra, che cercò in ogni modo di corrompere la ragazza, trascinandola addirittura in promiscui riti dionisiaci. Ma nonostante le minacce e la pressione psicologica, Agata ne uscì più forte di prima, tanto da scoraggiare le sue tentatrici, le quali rinunciarono all'impegno assunto, riconsegnando la giovane a Quinziano. Quest’ultimo, allora, convocò Agata a processo, ma la ragazza non si piegò e umiliò pubblicamente il suo persecutore. Il passaggio dal processo al carcere e poi alle torture fu molto breve: dopo fustigazioni e altre atroci sevizie, ad Agata furono strappate le mammelle con le tenaglie. Per questo, Agata divenne subito la santa martire protettrice delle donne malate al seno e per questo la si ritrova spesso raffigurata con i simboli del suo martirio: i seni amputati si solito adagiati su un piattino, le rozze tenaglie usate per martirizzarla e la palma, simbolo di vittoria e immortalità. Talora, però la si ritrova raffigurata con il velo rosso, simbolo di sacrificio e protezione contro le eruzioni dell'Etna e i terremoti, che in più occasioni cessarono solo dopo che il velo della martire fu portato in processione. Si narra che dopo il martirio, Agata fu condannata ad essere arsa viva sul rogo, ma un terremoto la salvò da quel destino; fu allora condotta in prigione, dove San Pietro le apparve e guarì le sue ferite. Tuttavia, la Santa morì in carcere il 5 febbraio 251. Sant’Agata si celebra quindi il 5 febbraio ed è la Santa patrona di molte città, tra cui Catania, sua città natale. Ma ci teniamo a dire che è anche patrona di Cesta, un piccolo borgo in provincia di Ferrara dove vivono i Pasticciotti e nel cui Santuario si trova un altare con un bellissimo mosaico dedicato alla martire. La festa di Sant’Agata è la terza festa religiosa cattolica più seguita al mondo e oltre ad includere processioni solenni in cui si porta in giro il suo reliquiario, è tradizione accendere enormi ceri chiamati "candelore",  poiché – come già detto - la santa è invocata anche come protettrice contro la forza distruttrice del fuoco. Durante la festa di sant’Agata, in Sicilia, si preparano le cassatelle di sant'Agata, dette anche minnuzze di Sant’Agata, piccole cassate siciliane a forma di piccoli seni, per ricordare il martirio della Santa. Si tratta di dolci a forma tondeggiante fatti con pan di Spagna imbevuto di rosolio e farciti con ricotta di pecora, gocce di cioccolato e canditi. All'esterno sono ricoperti di glassa bianca e rifiniti con una ciliegia candita in cima. Anche le olivette di sant'Agata sono dei dolci tipici della cucina catanese, che si preparano in occasione della festa della santa. Si tratta di dolci a forma di oliva fatti di pasta di mandorla, ricoperti di zucchero e colorati di verde. Con queste olive dolci si ricorda un episodio della vita di sant’Agata: mentre le giovane era ricercata dai soldati di Quinziano, nel chinarsi per allacciare un calzare, vide sorgere davanti a sé una pianta di olivo selvatico che la nascose alla vista delle guardie e le diede i frutti per sfamarsi. Infine, una curiosità! A Catania, durante la festa di Sant’Agata, il colore dei garofani che adornano il fercolo cambia: sono rossi fino al 4 febbraio per simboleggiare il martirio, e bianchi dal 5 febbraio in poi, come simbolo di consacrazione. E quindi...buona festa di sant’Agata a tutti! Ciao e al prossimo video! 🎂🍰 Seguici anche su Facebook! https://www.facebook.com/Pasticciotti.it e su Instagram: i_pasticciotti_it

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