Saucony Xodus Ultra 4: comfort, Vibram e lunghe distanze | la recensione confronto con Peregrine
Feb 7, 2026•Channel
AI Analysis
Data from YouTube Data API v3•Updated Just now
Video Overview
Video Details
Published4 months ago
Duration8:01
Video IDYek8-BMr5dc
Languageit
CategorySports
PrivacyPublic
Made for KidsNo
Video TypeRegular Video
Performance Metrics
Views452
Likes45
Comments7
Engagement Rate11.50%
Likes per 100 views9.96
Comments per 1K views15.49
Description
Nel catalogo trail di Saucony orientarsi è più semplice di quanto sembri. I modelli chiave sono due: la Saucony Peregrine, che ho già recensito, e la Xodus Ultra 4, protagonista di questa prova. Possiamo considerare la Xodus Ultra la sorella più protettiva e votata alle lunghe distanze, oppure – guardando solo alla numerazione – la sorella “più giovane”. In realtà conta poco: ciò che le accomuna e che ha segnato una svolta netta per entrambe è l’introduzione del battistrada Vibram Megagrip, scelta che ha reso finalmente le trail Saucony molto più affidabili e tecniche.
Partiamo dai dati chiave. La Xodus Ultra 4 ha drop 6 mm, 36 mm al tallone e 30 mm all’avampiede, e 306 g in US 9. A parità di volume di intersuola, il peso è aumentato di circa 25 grammi rispetto al passato: più avanti spiegherò il perché.
⏱️ACQUISTARE SAUCONY XODUS ULTRA 4⏱️
► Top4running: https://top4running.it/p/saucony-xodus-ultra-4-s21032-150?a_box=q8mtz5yp (codice sconto ►5%: MASSIMILANI)
La tomaia è un mesh morbido e confortevole che avvolge bene il piede. A prima vista può sembrare delicata, ma la trama integra fili in TPU per aumentare la resistenza. Le zone più esposte all’abrasione sono protette da rinforzi in materiale plastico su puntale e tallone, mentre gli inserti laterali del logo contribuiscono alla struttura. L’imbottitura è generosa: una scelta coerente con l’obiettivo comfort sulle lunghe distanze. L’avampiede ha uno spazio medio, più orientato alla sicurezza che alla massima libertà. Utilissimi i due pull tab (tallone e linguetta). I lacci piatti, di lunghezza corretta, lavorano su una lacciatura mista tra occhielli e passanti per distribuire meglio la pressione. La linguetta a soffietto, molto imbottita, copre l’intero collo del piede.
Il cuore della scarpa è l’intersuola a doppia mescola: PWRRUN PB (PEBA) racchiuso da uno strato di PWRRUN (EVA). Il PEBA porta morbidezza e reattività, mentre l’EVA protegge dall’usura, aggiunge stabilità e durabilità. Il risultato è una scarpa ammortizzata e confortevole in atterraggio di tallone, ma reattiva quando si spinge di avampiede, aiutati anche dal drop di 6 mm. È qui che emerge la principale differenza con Peregrine, che utilizza una singola mescola PWRRUN: risposta più secca, più diretta, ideale per un utilizzo tecnico e distanze più corte. Paradossalmente, quindi, la Xodus Ultra – pensata per l’ultra – adotta una mescola “nobile”, la stessa vista su modelli road come Endorphin Speed o Tempus, pagando però qualcosa in agilità a causa del peso.
Entrambe montano la soletta PWRRUN+ (TPU), che migliora comfort e stabilità. La Xodus Ultra 4 dà il meglio con appoggio di mesopiede e avampiede, dove la PB è più presente (circa 32 mm), offrendo un ottimo equilibrio tra comodità e spinta. Il rocker è pronunciato sia davanti sia dietro, favorendo transizioni fluide.
Il battistrada Vibram Megagrip è, a mio avviso, il punto di svolta: tasselli bidirezionali da 4 mm con tecnologia Traction Lug. Non è un disegno estremamente aggressivo, ed è coerente con la filosofia della scarpa: massima piacevolezza d’uso su sentieri corribili, sterrati e terreni medi, con sicurezza anche quando le condizioni peggiorano. Non c’è piastra anti-roccia: per compensare, la gomma del battistrada supera i 2 mm di spessore, vera causa dell’aumento di peso, ma anche garanzia di protezione e durata.
In corsa ho apprezzato soprattutto stabilità e rigidità torsionale: la struttura dell’intersuola e la quantità di gomma lavorano insieme a un tallone avvolgente. Da iperpronatore, mi sono sentito sempre supportato. È una scarpa adatta a molti profili di runner, ideale per macinare chilometri su percorsi scorrevoli e mediamente tecnici. La mescola invita a spingere quando serve; il grip dà fiducia in salita e controllo in discesa.
L’unico vero limite è il peso. Un’eventuale base “light” del battistrada o una riduzione di PWRRUN alleggerirebbero la scarpa, ma probabilmente a scapito della durata: un compromesso che, per l’amatore, può anche non valere la pena. Se cercate qualcosa di più veloce e preciso, la scelta resta la Peregrine: oltre 30 g in meno, stack più basso e risposta più secca per gare corte e terreni più tecnici.
Il prezzo della Xodus Ultra 4 è 170 €, allineato al mercato e rimasto stabile nonostante i miglioramenti. Se volete una trail comoda, ammortizzata, sicura e sorprendentemente reattiva sui tratti corribili, la Xodus Ultra 4 è una scelta centrata. Il peso si sente, ma la durata e il comfort, per molti, contano più di qualche secondo al chilometro.
Curiosità finale: “Xodus” deriva dal greco Exodos, “uscita”. Un invito, neanche troppo velato, a uscire a correre. Più cuore che gambe.
CAPITOLI
00:55 Specifiche tecniche
01:15 Tomaia
02:06 Lacci e calzata
02:25 Intersuola e mescole
02:58 Confronto con Peregrine 16
03:38 Soletta
03:46 A chi sono adatte
04:14 Battistrada Vibram
05:38 Stabilità e comportamento in corsa
06:57 Prezzo e valore
07:28 Significato del nome Xodus
#saucony #trail #xodus4