L'INDONESIA SCEGLIE I SOTTOMARINI ITALIANI di DRASS

Mar 4, 2026Channel
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Emergono nuovi elementi riguardo alla crescente collaborazione tra Italia e Indonesia nel settore della difesa. Nei giorni scorsi era stata anticipata la notizia della proposta del governo italiano di cedere a titolo gratuito la portaeromobili Garibaldi alla marina indonesiana. Il documento governativo chiarisce che la decisione è legata soprattutto a fattori oggettivi: l’obsolescenza strutturale della nave e un rapporto costi-benefici ormai sfavorevole per l’Italia. Allo stesso tempo, il trasferimento dell’unità viene indicato come uno strumento per rafforzare i rapporti militari e industriali tra Roma e Giacarta. La cooperazione tra i due Paesi è già avviata da tempo. L’Indonesia ha infatti acquistato due MPCS (Multi Purpose Combat Ship), unità note anche come PPA, recentemente entrate in servizio nella marina indonesiana. All’inizio del 2026 è stata inoltre firmata una lettera di intenti con Leonardo per l’acquisto di 24 velivoli da addestramento e attacco leggero M-346F Block 20. Accanto a questi programmi emergono ora nuovi possibili contratti. L’azienda italiana Drass sarebbe coinvolta nella fornitura di sei sommergibili di piccole dimensioni classe DGK, per un valore stimato di circa 480 milioni di euro. Parallelamente, Leonardo dovrebbe fornire tre velivoli da pattugliamento marittimo, con un valore complessivo stimato attorno ai 450 milioni di euro. Il DGK è un sottomarino “midget”, progettato per operazioni costiere. Ha un dislocamento di circa 270 tonnellate in immersione, una lunghezza di 34 metri e un equipaggio di nove persone, con autonomia operativa fino a 40 giorni. L’armamento base comprende quattro siluri pesanti e sei mine, mentre il vano modulare permette di imbarcare mine, mini-siluri e veicoli per operatori delle forze speciali. Grazie ai sensori e al sistema di gestione del combattimento, il battello è pensato per missioni di interdizione e sorveglianza in passaggi marittimi ristretti, come gli stretti dell’arcipelago indonesiano. Per quanto riguarda i pattugliatori marittimi, il modello non è ancora noto. Il valore economico indicato suggerisce tuttavia che potrebbe trattarsi di una piattaforma diversa dal P-72MPA, il cui costo unitario risulta inferiore. Tra le ipotesi figura il C-27J in versione pattugliamento marittimo, già acquistato dall’Arabia Saudita. Nel complesso, queste iniziative rientrano nella strategia italiana di rafforzare la cooperazione militare e industriale nell’area Indo-Pacifico, considerata sempre più rilevante per gli interessi strategici e commerciali di Roma. #Difesa #Italia #Indonesia #CooperazioneMilitare #IndoPacifico #MarinaMilitare #Garibaldi #Sottomarini #DGK #Drass #Leonardo #PPA #MPCS #M346 #PattugliamentoMarittimo #Geopolitica #IndustriaDifesa #StrategiaNavale #SicurezzaMarittima #ForzeArmate #TecnologiaMilitare #ExportDifesa #GensItalia

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