Ponti in calcestruzzo precompresso: perché il danno può nascondersi dove le frequenze non lo vedono

Jun 1, 2026Channel
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Il monitoraggio dei ponti in calcestruzzo precompresso rappresenta oggi una delle principali sfide per la gestione del patrimonio infrastrutturale esistente. Molte opere realizzate tra gli anni Sessanta e Ottanta sono infatti soggette a fenomeni di degrado che possono compromettere l’efficienza dei sistemi di precompressione senza manifestare segnali immediatamente evidenti. In questo contesto, la ricerca sta sviluppando nuove metodologie capaci di individuare precocemente il danno e supportare strategie di manutenzione più efficaci. Tra queste, l’analisi modale e l’impiego di sensori avanzati stanno mostrando risultati promettenti per la localizzazione non invasiva del degrado. Un contributo significativo in questa direzione è stato presentato da Dario De Domenico in occasione di ANIDIS 2025, attraverso una campagna sperimentale condotta su travi in calcestruzzo precompresso con danneggiamenti artificiali dei trefoli. La relazione di Dario De Domenico è stata presentata ad ANIDIS 2025 (Assisi, 7-11 settembre) VISITA il SITO di INGENIO

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