361° STEED, la review di una Scarpa con Piastra in Nylon a 57€. Vale davvero la pena nel 2026?
May 11, 2026•Channel
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Published1 month ago
Duration12:38
Video IDcCmGwCT6_XU
Languageit
CategorySports
PrivacyPublic
Made for KidsNo
Video TypeRegular Video
Performance Metrics
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Description
L’evoluzione delle scarpe da running mi sta sorprendendo sempre di più. 65 euro, anzi 57 con il codice sconto qui sotto: questa è una scarpa con piastra in nylon, schiuma supercritica, costruzione one-piece molding e tomaia Thornlock. Si chiama 361° Steed ed è l’ennesima dimostrazione che nel 2026 i brand cinesi stanno alzando tantissimo il livello qualità/prezzo.
Ho corso oltre 120 km con questa scarpa utilizzando anche sensori RunScribe e Stryd per raccogliere dati reali. Ecco cosa mi è piaciuto, cosa cambierei e soprattutto per chi è davvero adatta.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Partiamo dai numeri: drop 6 mm, stack dichiarato 35 mm all’avampiede e 29 mm al tallone, anche se 361° non considera la soletta interna da circa 5 mm. L’intersuola usa la schiuma supercritica CQT QU!K costruita con processo one-piece molding, cioè praticamente senza grandi incollaggi tra le parti. Questo permette una risposta molto uniforme anche dopo tanti chilometri.
Il battistrada è in gomma RPU su tutta la lunghezza della scarpa, con una copertura molto più generosa rispetto a tante daily trainer europee. La piastra QU!KFLOAT in nylon a doppia forcella non è aggressiva come il carbonio, ma accompagna molto bene la rullata e rende la corsa più fluida.
TOMAIA THORNLOCK E CALZATA
La tomaia Thornlock è stata una sorpresa positiva. È leggera, traspirante e finalmente risolve uno dei problemi storici di molte scarpe asiatiche: bloccare il piede senza soffocarlo. Anche con temperature oltre i 25 gradi la ventilazione resta buona. Le cuciture sono ridotte al minimo e non ho avuto sfregamenti nemmeno senza calze. La calzata tende a essere leggermente affusolata sull’avampiede, quindi controllate bene la conversione taglie prima dell’acquisto.
LACCI E LINGUETTA
I lacci sono semplici ma ben fatti: piatti, leggermente cerati e con una lunghezza finalmente corretta.
La linguetta è molto traspirante e soprattutto pratica: il piede entra facilmente e durante la corsa non si sposta lateralmente come capita su alcune scarpe economiche.
TALLONE E COMFORT
Il tallone utilizza una conchiglia semirigida che tiene fermo il calcagno senza creare pressioni fastidiose. Il collare interno è morbido e non crea problemi nemmeno con calzini bassi. Molto utile anche il pull tab posteriore, dettaglio semplice ma comodissimo per infilare rapidamente la scarpa.
INTERSUOLA E PIASTRA
Questa è probabilmente la parte più interessante della Steed. La schiuma CQT QU!K offre una sensazione intermedia: non morbida come ZoomX, non rigida come alcune EVA tradizionali. È una mescola vivace ma controllata. La piastra QU!KFLOAT in nylon non “spara” come il carbonio, ma guida bene la rullata e riduce la dispersione energetica. Nei miei test RunScribe il Ground Contact Time è risultato leggermente più basso rispetto a una classica daily trainer senza piastra.
STABILITÀ
La Steed è una scarpa neutra, senza sistemi antipronazione veri e propri. Però la geometria della piastra aiuta molto la stabilità torsionale. Per chi ha una pronazione lieve può essere una soluzione molto interessante, soprattutto considerando il prezzo. Attenzione solo alla base del tallone abbastanza stretta: chi atterra molto di tallone potrebbe preferire qualcosa di più largo.
BATTISTRADA E TRAZIONE
Il battistrada RPU è uno dei punti forti silenziosi della scarpa. Dopo 120 km l’usura è minima e la copertura totale protegge bene la schiuma. Su asfalto asciutto il grip è buono. Sul bagnato invece è soltanto discreto: non la sceglierei come scarpa principale per allenamenti sotto la pioggia.
A CHI È ADATTA
La 361° Steed è perfetta per il podista che cerca una daily trainer versatile. La vedo bene per ritmi dai 6’/km fino circa ai 3’30”/km. Nei lenti è comoda, nei medi tra 3’40” e 4’30”/km dà il meglio di sé grazie al mix tra foam e piastra in nylon. Sopra i 3’20”/km si sente il limite rispetto a una vera racing in carbonio, ma non è nemmeno il suo obiettivo. Come distanza la consiglio fino alla mezza maratona o per lunghi mediamente veloci.
COSA CAMBIEREI
Le due cose che migliorerei sono abbastanza semplici. Primo: più spinta alle velocità molto elevate. Il nylon resta meno aggressivo del carbonio quando si corre davvero forte. Secondo: la disponibilità in Europa. Trovarla nei negozi fisici è quasi impossibile e spesso bisogna passare da AliExpress.
CAPITOLI
00:00 Introduzione e specifiche tecniche
01:26 Tomaia Thornlock
02:13 Calzata e numero
02:26 Lacci
03:08 Linguetta
03:27 Tallone e comfort
04:14 Intersuola e piastra QU!KFLOAT
05:26 Soletta
05:56 Stabilità
07:00 Battistrada e trazione
07:55 A chi sono adatte?
08:32 Punti negativi
08:50 Flessibilità
09:15 Durata e dati sensori
10:10 Distanze consigliate
10:34 Conclusioni
🔗 LINK ACQUISTO: https://s.click.aliexpress.com/e/_c3YGGCEr
💸 CODICE SCONTO: STEEDIT8 (-8 euro)
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