LA ROMEA RALLENTA, LA PADOVA JESOLO CORRE: BELLEMO, “COSÌ SI DANNEGGIA CHIOGGIA”
Jun 17, 2026•Channel
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**LA ROMEA RALLENTA, LA PADOVA-JESOLO CORRE: BELLEMO, “COSÌ SI DANNEGGIA CHIOGGIA”**
Il presidente di Ascot Giorgio Bellemo interviene sui ritardi al ponte del canale Lombardo esterno, lungo la Romea, dopo quanto emerso durante l’ultimo Consiglio comunale.
Secondo quanto riferito, i lavori avrebbero subito uno stop o comunque un rallentamento a causa di alcune diffide legate alla presenza di nidi di rondini. Una situazione che Bellemo commenta con toni molto critici, pur ribadendo il rispetto per l’ambiente e per la tutela degli animali.
«Gli animali vanno sicuramente rispettati», osserva Bellemo, «ma ho l’impressione che certi ambientalisti si muovano a corrente alternata. Non li ho visti con la stessa forza davanti ad altri scempi o ad altre situazioni discutibili che abbiamo visto in città».
Il punto, secondo il presidente di Ascot, è il rischio che Chioggia venga ancora una volta penalizzata proprio nel momento più delicato della stagione turistica. I lavori sulla Romea e i possibili rallentamenti alla viabilità arrivano infatti mentre viene potenziata la tratta Padova-Jesolo.
Per Bellemo si tratta di una coincidenza pesante: «Mentre Chioggia rischia nuove code e disagi, altrove si rafforzano i collegamenti. Così si danneggia ancora una volta il nostro territorio».
Il presidente di Ascot richiama poi le difficoltà del comparto turistico e balneare, uno dei settori che continuano a trainare l’economia locale. Code, rallentamenti e collegamenti difficili rischiano di allontanare visitatori e operatori.
«Se un turista deve fare ore di coda per arrivare a Chioggia», sottolinea Bellemo, «poi decide di non venire più. Questo è il danno vero per le imprese, per i campeggi, per gli stabilimenti e per tutta la città».
Bellemo chiede quindi soluzioni rapide e buon senso: «Il rispetto per l’ambiente è fondamentale, ma deve andare insieme al rispetto per una comunità che lavora. Se ci sono nidi, si trovino soluzioni tecniche, ma non si può bloccare tutto e mettere ancora una volta in difficoltà Chioggia».
Secondo il presidente di Ascot, la città ha bisogno di infrastrutture, decisioni rapide e maggiore attenzione da parte delle istituzioni: «Chioggia non può essere sempre l’ultima. Servono collegamenti adeguati, una visione strategica e rispetto per un territorio che vive anche di turismo e lavoro».