In Piemonte +200% di ricorsi al Tar: colpa della carta del docente

Mar 5, 2026Channel
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Nel corso del 2025 il Tribunale Amministrativo del Piemonte ha registrato un aumento esponenziale dei contenziosi, passati dai 1969 del 2024 ai 3620 dell'anno successivo. Un boom provocato soprattutto dai ricorsi presentati dagli insegnanti non di ruolo in merito alla cosiddetta carta del docente, per i ritardi da parte del Ministero nel corrisponderla. È questo uno degli aspetti messi in evidenza dal presidente del Tar del Piemonte, Raffaele Prosperi, a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario avvenuta oggi al Palazzo Arsenale di Torino. "L'aumento del contenzioso è stato impressionante, siamo nell'ordine del 200%, visto che il Tar regionale ha sempre navigato fra i 1000 e i 1300 ricorsi l'anno - ha detto Prosperi - Soprattutto nel 2025 sono esplosi appunto i ricorsi per l'esecuzione delle sentenze del giudice ordinario fatti dagli insegnanti di ruolo, a cui non era stata riconosciuta la carta del docente per una cifra di 500 euro, nonostante la Corte costituzionale europea l'abbia estesa a tutti gli insegnanti". In buona sostanza, spiega il presidente del Tar, nonostante tutti i ricorsi presentati al giudice del lavoro di Torino fossero stati vinti, il Ministero non provvedeva a dare esecuzione alle sentenze, motivo per cui i docenti si rivolgevano al giudice amministrativo. Questo ha comportato un'esplosione seriale dei ricorsi. "Ci sono però arrivati segnali che questo fenomeno si stia gradualmente estinguendo, pare che il Ministero si stia organizzando per istituire un sistema per pagare i docenti non di ruolo, questo potrebbe riportare la situazione nella normalità per il Tar del Piemonte", ha aggiunto il presidente Prosperi.

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