UNA CRISI SENZA CONTROLLO - GIANCARLO MARCOTTI - Mondo&Finanza
Apr 3, 2026•Channel
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La guerra in Iran non è soltanto una crisi geopolitica: rischia di diventare anche una crisi finanziaria globale. A lanciare l’allarme è la Bank of England, secondo cui il conflitto in Medio Oriente potrebbe aggravare vulnerabilità già presenti nell’economia internazionale, generando uno shock capace di colpire crescita, inflazione e stabilità dei mercati.
Nel rapporto della Financial Policy Committee si sottolinea come l’impatto della guerra possa essere “notevole ma imprevedibile”, con il rischio che diverse fragilità economiche si manifestino contemporaneamente, amplificando gli effetti sul sistema finanziario e persino sulla capacità delle istituzioni di garantire servizi essenziali per famiglie e imprese. Anche nel caso di un conflitto relativamente breve, avverte la banca centrale britannica, il contesto globale resta altamente instabile e caratterizzato da possibili shock sovrapposti e periodi di forte volatilità.
Analizziamo questi scenari insieme a Giancarlo Marcotti. Le preoccupazioni non riguardano soltanto Londra. Anche il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta ha avvertito che l’incertezza e la volatilità legate al conflitto potrebbero trasformare fragilità preesistenti in veri e propri canali di amplificazione degli shock, con effetti su inflazione, crescita e debito pubblico.
Sul fronte energetico, inoltre, l’Europa comincia a prepararsi a scenari più difficili. Il commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen ha invitato gli Stati membri a valutare misure di risparmio energetico e piani di emergenza nel caso di interruzioni prolungate del commercio internazionale di petrolio e gas. Tra le ipotesi allo studio: limitazioni all’uso dei mezzi privati, maggiore ricorso allo smart working e riduzione dei voli non essenziali.
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