Moreno Castelli ci racconta "Rete Scuole Senza Permesso"

Jan 12, 2026Channel
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Oggi abbiamo ospitato in studio Moreno Castelli, referente della rete SSP, volontario di Alfabeti, la scuola aperta a San Siro. L'origine e l'identità di SSP La rete di Scuole Senza Permesso nasce nel 2005 come punto di connessione tra scuole di italiano e immigrati a Milano. L'obiettivo principale, ci racconta il referente, è quello di dare solidarietà a chi non ha diritti. È uno spazio aperto che, conoscendo le condizioni di vita e i progetti di persone migranti, promuove accoglienza e uguaglianza. SSP rappresenta un' incredibile occasione di crescita, in primis a livello umano. SSP promuove la conoscenza della lingua italiana con il fine di utilizzarla come strumento di integrazione concreto, credendo fortemente che l'accesso all’educazione sia un elemento imprescindibile per una cittadinanza inclusiva. Dati e attività della rete Oggi la Rete conta: 38 scuole tra Milano e hinterland, 700 volontari, 7.000 iscritti e 19.000 ore di lezione annuali. Quali sono nello specifico le attività della Rete? SSP si occupa di scambio di informazioni e buone pratiche, corsi di formazione per volontari, sportelli migranti, feste interculturali, la rete al Cinema, il Convegno "Le parole sono ponti" e dialogo con le istituzioni. La Rete lavora a contatto con il Milano Welcome Center, un luogo gratuito dove i migranti possono troavre informazioni e orientamento. Frequentare SSP significa stare in attesa di regolarizzazione e sono proprio i numeri a confermarlo, infatti la maggior parte degli irregolari diventa regolare nel giro di pochi anni. Nel fuori onda dell'intervista in radio ha condiviso un messaggio di grande rilievo: Noi siamo schierati dalla parte dei migranti, del loro diritto a cercare migliori opportunità di vita e ad essere riconosciuti in quanto cittadini. Auspichiamo una politica che contrasti non solo il mercato nero di qualunque tipo, ma che entri nel merito dei contratti di lavoro, che delinei programmi scolastici transculturali, che ponga un tetto ai costi dell'abitare, che affronti la questione della vivibilità ambientale e umana delle città.

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