"Una riforma contro la magistratura": Di Matteo avverte sulla separazione delle carriere
Dec 5, 2025•Channel
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"Ho ascoltato il Presidente del Consiglio sostenere, in un'occasione pubblica, che se i cittadini sono scontenti dell'andamento della giustizia devono votare 'Sì' al referendum. Io continuo a dire e a ribadire che questa riforma con l'andamento della giustizia e con i problemi della giustizia non c'entra assolutamente nulla. Si tratta di una riforma contro la magistratura".
Non usa giri di parole il Sostituto procuratore nazionale alla Dna Nino Di Matteo parlando del referendum sulla separazione delle carriere. Lo fa a Scampia, all’interno dell’Officina delle Culture Gelsomina Verde, un tempo piazza di spaccio e simbolo del potere camorristico, oggi luogo di rinascita sociale: biblioteca condivisa, doposcuola, laboratori artistici, sportivi e fotografici, case-famiglia, sportelli anticamorra, antiracket e antiviolenza, percorsi lavorativi per detenuti e giovani del territorio. Un presidio sociale nato dal basso, senza il sostegno della politica ma grazie alla comunità, e che ora accoglie un magistrato simbolo della lotta alla criminalità organizzata — proprio nel posto in cui un tempo regnavano le mafie.
A margine di un evento organizzato dall’Associazione Schierarsi, ai microfoni di ANTIMAFIADueamila Di Matteo spiega perché il referendum rappresenti un pericolo. "Non è una riforma della giustizia, non riguarda la lentezza dei processi, le garanzie degli imputati, la certezza della pena. Questa è una riforma della magistratura e contro la magistratura, contro la sua autonomia e indipendenza" afferma. Per il magistrato è necessario guardarsi attorno: nei Paesi dove le carriere tra pubblico ministero e giudice sono separate, il pm dipende dal Governo, dal Ministro della Giustizia, dalla politica. "Sottoporre il pubblico ministero al controllo dell'esecutivo significa, in prospettiva, una lesione dei diritti e delle garanzie dei cittadini — soprattutto delle minoranze e di chi ha idee diverse dal potere di turno".
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