🏛️ LA POLIS GRECA: Acropoli, Asty e Chora 🏠👨🏻‍🌾🐑 Chi erano i CITTADINI della POLIS? #greciaantica

Nov 3, 2025Channel
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Gli Elleni non formarono mai uno stato unitario, ma crearono tante poleis, città stato indipendenti spesso in lotta tra loro. ⚠️vPrima di proseguire nella spiegazione, ricorda che polis è singolare e significa la città, mentre poleis è plurale e sta ad indicare le città. Ogni polis era costituita da un centro abitato e dai campi circostanti. Precisamente, era composta dalla città alta, detta acropoli, dalla città bassa chiamata asty e dal territorio circostante che prendeva il nome di chora. L’acropoli sorgeva su una collina, era difesa da mura e ospitava la sede del governo, il tempio dedicato alla divinità protettrice della città e vari santuari: era il luogo destinato allo svolgimento dei riti sacri in onore degli dei e qui la popolazione si rifugiava in caso di pericolo. Spesso, dalla parte alta della città partiva un collegamento con il porto, che favoriva i trasporti e i commerci Ai piedi dell’acropoli sorgeva il teatro, in cui venivano rappresentate commedie e tragedie. La città bassa, invece, c’erano le abitazioni del popolo. Al centro vi sorgeva l’agorà, ossia la piazza in cui si svolgevano le principali attività economiche, come il mercato. Sull’agorà si affacciavano anche molte botteghe e alcuni laboratori artigianali. Ma nella piazza si svolgevano anche attività politiche: qui, infatti, i cittadini, si riunivano per discutere i problemi della città. La piazza era solitamente abbellita con statue e fontane. Oltre le mura della città si trovavano boschi, fattorie, campi e pascoli dove i contadini coltivavano la terra e allevavano gli animali, garantendo cibo a tutti gli abitanti della polis, che quindi era autosufficiente dal punto di vista alimentare. Nella città stato greca non esisteva un re che comandava su tutta la popolazione, ma le decisioni erano prese dai cittadini riuniti in assemblea. Tuttavia, non tutti gli abitanti della polis erano considerati cittadini: lo erano solo i maschi liberi, che avevano compiuto 18 anni e che appartenevano a famiglie di cittadini nati nel territorio della polis. Pertanto, donne, schiavi e stranieri, detti meteci, non erano considerati cittadini e non potevano partecipare al governo della città. Inoltre, posto che i cittadini formavano anche l’esercito e dovevano pagarsi l’armatura, essi dovevano necessariamente appartenere alle famiglie più ricche, generalmente grandi proprietari terrieri, detti anche aristocratici. Il resto della popolazione formava il demos, ossia il popolo: contadini, pastori, artigiani e commercianti che, pur essendo liberi, non possedevano ricchezze e che quindi non erano considerati cittadini e non potevano partecipare al governo della città. 🎂🍰 Seguici anche su Facebook! https://www.facebook.com/Pasticciotti.it e su Instagram: i_pasticciotti_it

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