Filiera connessa, innovazione e tecnica in campo: “A Rovigo un modello per l’agricoltura del futuro”
May 29, 2026•Channel
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Nei campi dell’Istituto Agrario di Sant’Apollinare si è svolta una giornata dedicata all’innovazione agricola e ai campi prova, con protagonisti tecnici, aziende e professionisti del settore. A fare il punto sull’iniziativa sono stati Massimo Pezzuolo, presidente dell’Ordine dei Periti Agrari di Rovigo, e Matteo Bosso di Sata, realtà che ha coordinato le attività sperimentali in campo.
Bosso ha spiegato l’importanza del progetto “Filiera connessa”, nato per mettere in relazione tutti i soggetti coinvolti nelle filiere agricole. “Abbiamo creduto fortemente in questa iniziativa – ha sottolineato – riuscendo a portarla avanti anche nei momenti più difficili e coinvolgendo sempre più attori del settore”.
Dopo le esperienze dedicate al frumento duro a Foggia e al frumento tenero nell’Alessandrino, la tappa polesana ha portato anche una novità importante: la presenza della barbabietola, con il coinvolgimento di nuove associazioni di produttori.
Pezzuolo ha evidenziato il valore della collaborazione tra scuola e professionisti. “L’aspetto scientifico emerge dall’istituto agrario, ma poi deve essere trasferito nella pratica quotidiana delle aziende agricole”, ha dichiarato, sottolineando anche la presenza di numerosi tecnici del territorio impegnati nelle diverse prove.
Secondo Bosso, proprio Rovigo rappresenta uno degli esempi migliori di collaborazione tra istituzioni, ordini professionali e imprese. “Qui si percepisce un forte impegno dei collegi e degli ordini professionali. Il ruolo del tecnico è fondamentale per trasferire conoscenze e innovazioni alle aziende agricole”, ha concluso.