GLI AGENTI NON C’ENTRANO IL PROBLEMA DELLA POLIZIA LOCALE SI CHIAMA LUCA SATTIN

Mar 6, 2026Channel
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CategoryNews & Politics
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Questa mattina sono stato fermato da un nostro concittadino, un professionista, che in maniera assolutamente civile mi ha segnalato un episodio che, a suo giudizio, riguarda il comportamento non corretto di un agente della Polizia locale di Chioggia. Non è la prima volta che qualcuno mi dice: “Mi hanno risposto in maniera sgarbata”. Premetto una cosa: lo dico sempre, sono anziano e le critiche alla Polizia locale le ho sentite da tutta la vita. Se fanno le multe vengono criticati perché fanno le multe, se non le fanno vengono criticati perché non fanno abbastanza controlli. È sempre stato così. Detto questo, voglio far capire alla cittadinanza e a chi segue Chioggia Azzurra una cosa molto chiara. Qualcuno mi ha anche criticato per questo, ma noi non abbiamo mai attaccato gli agenti della Polizia locale di Chioggia. E non l’ho mai fatto soprattutto io, perché questi uomini e queste donne sono già in una situazione di forte disagio: sono diventati il parafulmine di tutti i problemi della città. Quando un cittadino chiama la centrale e magari riceve una risposta non proprio gentilissima, oppure quando un agente sta facendo una multa e qualcuno lo rimprovera e riceve una risposta poco diplomatica, bisogna anche mettersi nei panni di chi lavora tutti i giorni sotto pressione, tra critiche continue e situazioni spesso difficili. Chiunque, dopo un po’, farebbe fatica a mantenere sempre la calma. Il problema, però, non nasce dagli agenti. Come dice un vecchio proverbio: quando il pesce marcisce, la puzza arriva dalla testa. Facciamo allora un passo indietro. Circa due anni fa il dirigente della Polizia locale, il dottor Michele Tiozzo, è andato in pensione. Con concorso è arrivato il nuovo comandante, Luca Sattin. In Consiglio comunale fece una serie di dichiarazioni che poi si sono rivelate, diciamolo con toni soft, prive di fondamento. Esordì dicendo che aveva trovato un comando indietro di vent’anni. Anche se fosse stato vero – cosa che non è – per semplice rispetto verso chi c’era prima sarebbe stato meglio evitare certe affermazioni. Ma il punto non è quello. Due anni fa dichiarò in Consiglio comunale che avrebbe affidato la gestione delle multe al Comune di Venezia, liberando così uomini e donne della Polizia locale di Chioggia per altri servizi sul territorio. Non lo disse al bar o tra amici, lo disse ufficialmente in Consiglio comunale. Morale della favola: quella proposta esisteva solo nei suoi sogni. Sono passati due anni e non è successo nulla. Qualche mese fa, durante una commissione richiesta dal Partito Democratico, ha ripetuto la stessa cosa dicendo di essere “ottimista”. Nel frattempo abbiamo verificato. Io personalmente ho contattato due consiglieri comunali di Venezia, uno di maggioranza e uno di opposizione: entrambi mi hanno confermato che non esisteva nulla di tutto questo. Anche un assessore della giunta veneziana, che però non vuole essere citato, mi ha detto la stessa cosa. Poi c’è stata una conferenza stampa della Polizia locale di Venezia al Tronchetto. La collega Michela Brombo ha posto la domanda direttamente al comandante Agostini. Anche lì è emerso chiaramente che questa ipotesi non esiste. Oggi la situazione a Chioggia è questa: la Polizia locale è sotto organico. Circa quaranta persone per una città come Chioggia sono poche. E la responsabilità non è solo dell’attuale sindaco, che ritengo totalmente incapace di amministrare, ma anche di amministrazioni precedenti che non hanno investito abbastanza sul personale. Detto questo, Armelao governa da quattro anni e avrebbe potuto stanziare risorse per assumere nuovi agenti. Non è stato fatto. In più, con una riorganizzazione degli uffici, molti agenti sono stati spostati in servizi interni. Risultato: sulle strade spesso restano pochissime persone. Parliamo di numeri ridottissimi per coprire l’intera città. È evidente che queste persone lavorano sotto una pressione enorme. Per questo io chiedo ai cittadini di avere rispetto per gli agenti della Polizia locale. Anche quando possono sbagliare, anche quando magari siamo noi stessi infastiditi da una multa o da un controllo. Sono persone che stanno lavorando in condizioni difficili. Se qualcuno deve essere criticato, lo si faccia con chi ha responsabilità di comando e di gestione. Io lo faccio apertamente. L’altro giorno ho incontrato il comandante Sattin per strada. Quando mi ha visto è andato via. Io non l’ho seguito perché avevo un altro appuntamento, ma glielo dico pubblicamente: ritengo che lui e il sindaco Mauro Armelao stiano gestendo male questa situazione. Questa città, purtroppo, continuerà così ancora per un anno. Poi saranno i cittadini a giudicare.

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