Venticinque anni con Chandra per il resto di supernova di Kepler
Jan 20, 2026•Channel
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Published5 months ago
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Già nel 2014 la Nasa aveva pubblicato un’animazione delle quattro osservazioni realizzate dal satellite per raggi X Chandra sul resto di supernova di Kepler in espansione. L’analisi del movimento di alcuni addensamenti aveva permesso di stabilire parametri più accurati per l’evoluzione di questa famosa nube di polveri e gas, frutto di un’esplosione avvenuta attorno ai 17mila anni fa ma osservata dalla Terra nel 1604 da diversi astronomi, tra cui il tedesco Johannes Kepler, da cui l’oggetto ha preso il nome.
Oggi gli astronomi sanno che l’evento è stato originato dal collasso di una stella nana bianca, esplosa dopo aver superato una massa critica, mentre sottraeva materia a una stella compagna oppure fondendosi con un’altra nana bianca. Questo tipo di supernova è classificato come Tipo Ia e viene utilizzato dagli scienziati come candela standard per misurare l’espansione dell’Universo.
I resti di supernova spesso brillano intensamente in luce X perché il materiale è stato riscaldato a milioni di gradi dall’esplosione.
Recentemente Chandra ha realizzato un’altra immagine in raggi X del resto di supernova di Kepler, ed è stato quindi pubblicato un nuovo video con una successione delle 5 osservazioni ottenute dal 2000 al 2025.
In questo video, i raggi X rilevati (in blu) sono stati combinati con un’immagine ottica proveniente da un telescopio terrestre. Il video consente agli astronomi di osservare quasi in presa diretta come i resti di questa stella distrutta si espandano e si scontrino con materiale già espulso nello spazio.
In luce X, il resto appare come una nube ad anello, attraversata da una linea diagonale a forma di croce che si estende dall’alto a destra verso il basso a sinistra. L’anello appare più sottile e filamentoso nella parte inferiore, con una banda bianca che si inarca lungo la parte superiore.
Man mano che il video procede, alternando i cinque set di dati, l’anello si espande in modo sottile ma evidente, come un palloncino che si gonfi lentamente.
Il diametro di questi resti è di diversi anni luce e continuano a espandersi ad altissime velocità. È stato calcolato che le parti più veloci della nube si muovono a circa 22,2 milioni di chilometri all’ora, pari a circa il 2% della velocità della luce, dirigendosi verso la parte inferiore dell’immagine. Al contrario, le parti più lente si muovono verso la parte superiore a circa 6,4 milioni di chilometri all’ora.
Questa grande differenza di velocità è dovuta, secondo i ricercatori, al fatto che il gas contro cui il resto di supernova si sta espandendo nella parte superiore dell’immagine è più denso rispetto a quello presente nella parte inferiore.
Le esplosioni di supernova sono eventi fondamentali per l’evoluzione dell’Universo, perché producono e diffondono nello spazio elementi costituenti importanti per nuove generazioni di stelle e pianeti. Capire esattamente come si comportano è fondamentale per conoscere la nostra storia cosmica.
Servizio di Stefano Parisini
Crediti video: NASA/CXC/A. Hobart/A. Jubett/ NCSU/J.Blondin et al.
Musica: beyond the line
Music: https://www.bensound.com
License code: ABVOYDZG14CP9GWA
Artist: : Benjamin Tissot
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