All'origine di Grb 250702B
Dec 11, 2025•Channel
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La maggior parte dei gamma ray burst si manifesta e svanisce in un battito di ciglia. Non Grb 250702B però, che con una durata di oltre sette ore, è il lampo di raggi gamma più lungo mai osservato finora.
Rivelato per la prima volta il 2 luglio del 2025 dal Fermi Gamma Ray Space Telescope e dal telescopio spaziale Swift, la sua emissione di raggi gamma è stata successivamente monitorata da numerosi telescopi spaziali e da terra, che hanno permesso di localizzarlo con precisione e di identificarne la galassia di origine: non la Via Lattea, ma una galassia esterna alla nostra, insolitamente massiccia e ricca di polveri.
Osservazioni di follow-up nell’ottico e nell’infrarosso del bagliore residuo – il cosiddetto afterglow - condotte con il telescopio Víctor M. Blanco del Cerro Tololo Inter-American Observatory e dai telescopi gemelli Gemini del Gemini Observatory, insieme ad altri osservatori per raggi X e onde radio, hanno ora contribuito a individuare l’evento che potrebbe aver scatenato l’emissione di Grb più lunga mai vista.
Si tratta molto probabilmente di un getto di materia lanciata a velocità prossime a quella della luce da un buco nero di massa stellare o da una stella di neutroni che ha distrutto una stella, un pianeta o una nana bruna che gli si è avvicinata troppo. Un’altra possibilità è che a produrre il getto all’origine dell’emissione gamma di Grb 25 07 02 B sia stato un buco nero di massa intermedia, un oggetto celeste raramente osservato, con una massa da 10 a 100mila volte quella del nostro Sole, che ha divorato una stella vicina.
Servizio di Giuseppe Fiasconaro
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