MILAN PARMA 0-1 ALLEGRI A -10 DALL'INTER #seriea #milanparma #campionato #news #milan #Parma

Feb 22, 2026Channel
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MILAN PARMA 0-1 ALLEGRI A -10 DALL'INTER #seriea #milanparma #campionato #news #milan #Parma Milan, lo scudetto si allontana: perde a S. Siro col Parma e l'Inter vola a +10 Gran colpo degli emiliani a segno con Troilo. Palo interno di Leao ma i rossoneri non hanno trovato la chiave per tenere il passo dei nerazzurri E’ iniziata con un -10 e un +8, e così si è conclusa. L’Inter è rimasta lassù, ormai irraggiungibile dieci piani più sopra, ma quanto meno la Juve, quinta, non ha rosicchiato punti restando otto gradini sotto. E’ questa l’unica, magrissima consolazione per un Milan che cade fragorosamente in casa col Parma dopo ventiquattro risultati utili di fila e diciannove partite consecutive in cui aveva sempre segnato. Dominare le partite non è garanzia di vittoria. Le già residue speranze di proseguire a infastidire l’Inter si asciugano evidentemente qui, mentre le sconfitte di Napoli e Juve aiutano a lenire parzialmente il dolore per questo ko. Meglio che il Diavolo non si fermi troppo a pensare quanto tre punti avrebbero messo in cassaforte la zona Champions. Di certo, l’addio rossonero alle ambizioni scudetto si manifesta con una certa coerenza: il Milan ha smarrito per strada la lotta per il titolo proprio a causa dei punti persi con le squadre della parte destra della classifica. Cuesta ha strappato quattro punti ad Allegri in due partite, aggiudicandosi la sfida generazionale. E c’è anche un problema San Siro per il Milan: nelle ultime sei uscite casalinghe sono arrivate solo due vittorie. La notizia di giornata in casa rossonera è l’impiego simultaneo di Leao e Pulisic: in campionato questa è stata solo la quarta volta, e pensare che teoricamente sarebbero la coppia titolare. In mediana è tornato Rabiot, con Loftus-Cheek dall’altra parte, mentre in difesa Bartesaghi ha rimpiazzato Pavlovic e De Winter ha rilevato all’ultimo minuto Gabbia, ko nel riscaldamento. A sinistra si è quindi rivisto Estupinan. Cuesta ha confermato Pellegrino e Strefezza in attacco, mentre davanti alla difesa ha preferito Ordonez a Nicolussi Caviglia. L’avvio del Milan è stato decisamente rivedibile: dopo un solo giro di lancetta il Parma si è ritrovato a una manciata di centimetri dal vantaggio con Pellegrino, che ha girato al volo di sinistro un cross di Valeri trovando però la deviazione leggera ma salvifica di Bartesaghi. Un segnale per i rossoneri, così come lo sono stati – spulciando qua e là - uno stop mancato malamente da Tomori con palla sotto le gambe e un cross di rabona – era proprio necessario? - di Saelemaekers, sul quale Loftus-Cheek si è scontrato con Corvi ed stato costretto a lasciare il campo in barella: sangue da uno zigomo, collo immobilizzato dai sanitari e qualche dente rotto. Se a tutto questo aggiungiamo un cazziatone durato almeno un minuto di Leao a Saelemaekers, diciamo che primi dieci minuti per il Diavolo sono stati non esattamente sereni. Come ne sono usciti i rossoneri? Intanto Landucci ha sostituito Loftus con Jashari, spedendo Rabiot sul centrodestra (situazione durata venti minuti, poi sono stati invertiti). Ma, in generale, è stata tutta la squadra a riorganizzarsi e a trovare l’atteggiamento giusto. Ovvero una pressione feroce e costante, che non è esattamente la specialità della casa quest’anno. Conseguenze ovvie: Parma schiacciato nemmeno negli ultimi trenta metri, ma negli ultimi venti. cervellotico. E cioè ben eseguito fino al penultimo passaggio, per poi scegliere la soluzione più complicata. Una pressione che comunque ha permesso al Diavolo di inquadrare più volte la porta emiliana. Senza troppi pensieri per Corvi -Jashari (17’), Pulisic (21’) -, con qualche ansia in più – Jashari (22’), Pulisic (36’) – fino all’opportunità migliore (42’): cross sul secondo palo di Bartesaghi, torre di Rabiot per Pulisic che però ha strozzato troppo il destro da posizione succulenta. Il pallone ha scheggiato il palo, ma si tratta di un chiaro errore e non di sfortuna. E il Parma? Qualche ripartenza di alleggerimento, e nulla più. Il medesimo copione con cui è iniziata la ripresa. La pressione del Milan non è calata – raddoppi, seconde palle, anticipi: tutto fatto con grande intensità – e ha generato altre occasioni d’oro. Prima Troilo ha salvato su Pulisic a porta vuota dopo una percussione di Leao e poi il portoghese si è visto rimbalzare dal palo (interno) un lussuoso destro al volo in scivolata. Il problema è che se l’intensità non si trasforma mai in gol, poi basta un’amnesia per ritrovarsi sotto. E infatti. Minuto numero 80, angolo emiliano dalla destra con palla che attraversa tutta l’area piccola e viene infilata in porta dalla testa di Troilo. Serve il Var, perché lì per lì Piccinini annulla per fallo in attacco, un presunto blocco di Valenti su Maignan. Presunto, appunto. Dopo un infinito controllo al monitor, la decisione cambia: gol convalidato e Parma a festeggiare sotto il terzo anello verde una piccola, grande impresa.

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