PESCA IN MARE...SI CATTURA PIOVRA! #fishing #news #fish #italia #neiperte #sea #boat #fisher

Nov 23, 2025Channel
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PESCA IN MARE... MA SI CATTURA UNA PIOVRA! #fishing #news #fish #italia #neiperte #sea #boat #fisher La pesca dalla barca del polpo: tipo di barca necessaria Avviciniamoci ancora di più al tema della nostra guida, ovvero alla pesca dalla barca del polpo. Precisiamo una cosa, che peraltro le persone con una certa dimestichezza nell’ambiente avranno già capito: in genere, la pesca del polpo non viene considerata, tra i pescatori sportivi, come un’attività particolarmente avvincente. Per il pescatore in barca come – e più – per il pescatore in apnea, il polpo viene pescato non tanto per la ‘sportività’, quanto invece per la sua bontà a livello gastronomico. Insomma, i motivi che spingono tantissime persone verso la pesca al polpo dalla barca, dagli scogli o in apnea – magari aiutati da un acquascooter – sono eminentemente culinari. Il periodo migliore durante il quale praticare la pesca al polpo in barca, in ogni caso, va da agosto a dicembre, meglio se durante le prime ore del mattino. Come abbiamo visto, in ogni modo, il polpo vive lì dove i fondali sono piuttosto bassi: per questo motivo, per la pesca in barca del polpo è possibile stare abbastanza vicini alla costa, a partire da qualche decina di metri per arrivare a qualche centinaio di metri dalla terra. Cosa significa questo? Che, di fatto, è possibile praticare la pesca del polpo con qualsiasi imbarcazione. Certo, si può gettare la lenza dallo yacht, ma si può farlo – più comodamente per la tecnica dello scarroccio che vedremo tra poco – anche e soprattutto da una barca più piccola, di 3 di 5 o di 8 metri. Per assurdo, si potrebbe darsi anche alla pesca del polpo con il kayak o con il elly boat, per quanto questo non sia di certo l’opzione più comoda! Non è un caso se, ancora oggi, tantissimi vecchi lupi di mare si dedicano alla pesca del polpo con un semplice gozzo, aiutandosi eventualmente con i remi quando lo scarroccio è troppo debole. Introduzione alla polpara Protagonista pressoché indiscussa della tecnica più classica e antica per pescare il polpo dalla barca come da terra è la polpara. Si tratta, di fatto di accessorio a forma di saponetta con fermo per l’esca e ami sottostanti. La polpara viene attaccata a un filo di nylon sottile da 0,50 millimetri per i primi due metri, quindi a un cordino di qualche decina di metri da due o tre millimetri di spessore. Alla saponetta può essere attaccata un’esca artificiale, un’esca viva – una sardina o ancora meglio un granchio – o qualsiasi altra cosa possa incuriosire il famelico polpo. Classica, in questi casi, la polpara arricchita con la zampa di gallina, nonché di tanto in tanto con dei pezzi di cotone bianco per richiamare il polpo. É possibile tra l’altro costruire una polpara artigianale, servendosi di ami, di un piombino e di un’esca, nonché di un po’ di pazienza per legare il tutto alle giuste distanze. Da non perdere: Il motore ausiliario per la barca da pesca

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