Le tre moschettiere della meteorologia spaziale
Nov 6, 2025•Channel
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Uno per tutte: un razzo Falcon 9 della Space X partito dalla rampa di lancio 39A del Kennedy Space Center, in Florida, le ha trasportate nello spazio tutte assieme mercoledì 24 settembre 2025.
Tutte per uno: tre missioni spaziali diverse con un unico interesse, il Sole. O meglio, tutte e tre progettate per investigare in differenti maniere l’influenza del Sole attraverso l’intero Sistema solare.
Si chiamano Interstellar Mapping and Acceleration Probe - in breve #imap -, #Carruthers Geocorona Observatory, entrambe della Nasa, e la missione #SWFO-L1, Space Weather Follow On-Lagrange One, del NOAA, l’Amministrazione statunitense per l’oceano e l’atmosfera.
Le missioni aiuteranno a proteggere sia i prodotti delle tecnologie terrestri, come i satelliti, sia gli esploratori umani e robotici dalle condizioni estreme note come space weather, che traduciamo in italiano come meteorologia dello spazio.
Ciascuna missione studierà diversi effetti dello space weather e del vento solare, un flusso continuo di particelle emesse dal Sole, dalle loro origini sulla nostra stella fino agli spazi interstellari.
La missione IMAP mapperà il confine dell’eliosfera, una sorta di bolla gonfiata dal vento solare che protegge lo stesso Sistema solare dai raggi cosmici galattici, una difesa fondamentale che contribuisce a rendere la Terra abitabile. Inoltre, la sonda raccoglierà e misurerà particelle del vento solare provenienti dal Sole e particelle energetiche provenienti dal limite del sistema solare e dallo spazio interstellare.
L’Osservatorio geocoronale Carruthers è la prima missione dedicata a registrare i cambiamenti nello strato più esterno dell’atmosfera terrestre, la esosfera, un livello che svolge un ruolo importante nella risposta della Terra allo space weather.
Studiando la geocorona — il bagliore ultravioletto emesso dall’esosfera quando è illuminata dal Sole — la missione Carruthers rivelerà come l’esosfera reagisce alle tempeste solari e come varia con le stagioni.
La missione porta avanti l’eredità del primo strumento capace di osservare la geocorona, costruito e progettato dallo scienziato e inventore George Carruthers, e portato sulla Luna a bordo di Apollo 16.
La NOAA, infine, ha lanciato SWFO-L1, il primo osservatorio operativo di meteorologia dello spazio a tempo pieno. Posizionato nel punto di equilibrio gravitazionale L1, tra la Terra e il Sole, il satellite osserverà costantemente l’attività solare e le condizioni spaziali nei dintorni della Terra, fornendo previsioni più rapide e accurate che mai.
Servizio di Stefano Parisini
Crediti video: NASA Goddard Space Flight Center, NOAA, Space X
Musica: Pink Floyd, Shine on you crazy diamond - cover by Kfir Ochaion
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