Smile è in volo per studiare l’atmosfera terrestre
May 19, 2026•Channel
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A mezzanotte e 52 minuti ora locale, le 05:52 ora italiana, del 19 maggio 2026, allo spazioporto dell’Agenzia spaziale europea a Kourou, in Guyana Francese, un razzo Vega-C si è levato in volo per dare inizio alla missione Smile – un progetto congiunto fra Esa e Accademia cinese delle scienze per studiare la magnetosfera terrestre.
Dopo circa 2 minuti e 30 secondi, il primo dei tre stadi a propellente solido del razzo Vega-C, il P120, si è separato - e dopo altri due minuti, a un’altezza di poco più di 130 km e una velocità di oltre 16 mila 500 chilometri orari, anche il secondo stadio Z40 si è separato. Pochi istanti dopo, lo vediamo qui, si è aperta l’ogiva del razzo esponendo per la prima volta all’ambiente spaziale il satellite Smile.
Nei primi dieci minuti dal lancio si è separato anche il terzo stadio lasciando allo stadio superiore il compito di portare il satellite, attraverso due accensioni, nella prima orbita di parcheggio attorno alla Terra. Smile è stato lasciato libero e indipendente nello spazio circa 56 minuti e mezzo dopo il lancio, quando si trovava a un’altezza di poco più di 700 km sopra l’Australia. Da questo momento in poi, dovrà cavarsela da solo. E ha cominciato a farlo, da subito, perfettamente: il centro di controllo ha acquisito il segnale atteso dai computer di bordo e i pannelli solari si sono aperti in maniera nominale.
Smile, dicevamo, è stato portato in una prima orbita provvisoria attorno alla Terra. Nel corso del prossimo mese, aumenterà gradualmente la propria altitudine attraverso 11 accensioni del motore, per poi raggiungere un’orbita estremamente ellittica che lo porterà a 121 000 km sopra il Polo Nord per raccogliere dati, prima di scendere a 5000 km sopra il Polo Sud per trasmetterli in modo efficiente agli scienziati sulla Terra.
La raccolta dei dati inizierà a pieno ritmo a luglio, dopo che il team avrà dispiegato i bracci, aperto i coperchi delle telecamere e verificato che tutto funzioni come previsto.
Possiamo riassumere la curiosità scientifica di questa missione di osservazione della Terra in tre, fondamentali, domande: cosa succede quando il vento solare incontra il campo magnetico terrestre? Possiamo prevedere il verificarsi di tempeste solari intense? Qual è la causa delle anomalie magnetiche che si verificano nel lato notturno della Terra?
Per rispondere, Smile utilizzerà quattro strumenti scientifici che osserveranno la reazione della magnetosfera terrestre all’impatto del vento solare. Sarà la prima missione a osservare lo scudo magnetico terrestre nei raggi X, per rivelare dove e come viene colpito dal vento solare. Poi, attraverso una camera UV potrà seguire l’evoluzione delle tempeste geomagnetiche nelle aurore boreali, continuando a monitorarle per periodi fino a 45 ore consecutive.
Volete sapere quanto vi è costato questo nuovo satellite scientifico? Il contributo finanziario dell’Esa alla missione è di 130 milioni di euro e comprende oltre 25 contratti di appalto con più di 40 aziende e istituti. Tutti gli Stati membri dell’Esa contribuiscono indirettamente attraverso il Programma scientifico dell’agenzia, con un contributo medio a Smile pari a circa 28 centesimi per ogni residente europeo. Se non un brindisi, almeno un sorriso, per l’inizio perfetto di questa nuova missione scientifica, possiamo farlo. Smile!
Servizio di Valentina Guglielmo
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